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Via alla ricostruzione con la spiaggia liberata

Città della Scienza: Ok al piano, "Soluzione mista"

Una decisione che mette tutti d'accordo

Città della Scienza: Ok al piano, 'Soluzione mista'
30/04/2013, 17:31

NAPOLI - Una soluzione mista che consenta la ricostruzione di Città della Scienza in parte dove sorgeva prima dell'incendio che l'ha distrutta, e in parte nel lotto 2, un'area interna confinante col museo, in modo da restituire la spiaggia alla città. Queste le conclusioni cui è pervenuta la Commissione interistituzionale che doveva esprimersi, al termine della prima fase dei lavori, sulla localizzazione per la ricostruzione di Città della Scienza, il museo scientifico di Napoli interessato dal rogo dello scorso 4 marzo. Lo si apprende da un comunicato congiunto diffuso da Regione Campania, Provincia e Comune di Napoli. «La commissione - si legge - ha stabilito che, all'esito della comparazione tra le tre ipotesi in campo per la localizzazione (ex acciaieria, in loco e lotto 2), sia più opportuna una soluzione mista che sintetizzi l'esigenza di garantire unitarietà alla struttura, tempi rapidi di realizzazione e restituzione della spiaggia alla fruizione dei cittadini. Esclusa la ricostruzione nell'ex acciaieria perché risultata troppo costosa, con tempi più lunghi e pregiudicante l'unitarietà della struttura di Città della Scienza». «La soluzione mista - si legge nella nota congiunta - raggiunta di intesa con la Fondazione Idis-Città della Scienza - prevederà una parziale ricostruzione nella vecchia posizione, mentre un’altra parte avverrà al fianco del museo Corporea (lotto 2), così da garantire la possibilità di fruire degli stessi spazi per tutte le attività museali e, sul lato mare, di restituire la spiaggia con il ripascimento e bonifica dei fondali marini».

Le reazioni.

Caldoro. «Vince il buon senso, vince la voglia di riscatto. La leale collaborazione istituzionale ha consentito di arrivare ad un positivo risultato. Adesso bisogna continuare con lo stesso metodo perché Città della Scienza rinasca in tempi rapidi». È quanto afferma il presidente della Regione Stefano Caldoro commentando l'intesa raggiunta dagli enti sulla localizzazione di Città della Scienza. «Ringrazio - dice Caldoro - tutti quanti hanno contribuito alla soluzione, fra questi l'assessore Guido Trombetti che ha garantito un prezioso lavoro. Dalle istituzioni è arrivata una risposta forte e tempestiva. Era questo il segnale da dare alla città di Napoli, alla Campania, alla intera comunità internazionale».

Pentangelo. «Sulla ricostruzione di Città della Scienza si misura la capacità delle istituzioni di dare una risposta precisa, concreta e rapida a quella che è stata una ferita profonda subita da Napoli e dai napoletani». Lo afferma invece il presidente della Provincia di Napoli Antonio Pentangelo in merito all'accordo raggiunto tra le istituzioni su dove ricostruire Città della Scienza. «La compattezza e la sinergia tra Stato, Regione ed enti locali - sottolinea Pentangelo - testimonia un cambio di velocità e di rotta nella soluzione di quello che è diventato, a giusta ragione, un tema simbolo. Le scelte che si stanno adottando vanno nel senso giusto, ma sono e debbono essere solo l'inizio di un profondo e sostanziale rilancio della costruzione della parte occidentale della città attraverso l'individuazione di una strategia da adottare per lo sviluppo di Bagnoli e dell'area flegrea». «Se Città della Scienza rimarrà un'isola nel deserto - conclude Pentangelo - vorrà dire che tutti noi avremo fallito. Dobbiamo puntare ad assumere decisioni veloci e condivise sul futuro di Bagnoli. Altrimenti anche parlare di Città metropolitana diventa solo un esercizio di pensiero vuoto e senza significato».

De Magistris. L'intesa sulla ricostruzione di Città della Scienza è «un risultato che ci vede soddisfatti e che è il frutto di un lavoro, compiuto da tutti i soggetti istituzionali coinvolti, secondo il principio del rigore e della rapidità, a testimonianza di quanto profonda sia stata per il tessuto democratico e culturale, non solo locale ma nazionale ed internazionale, la ferita dell'incendio di Città della Scienza». Lo dichiara il sindaco di Napoli Luigi de Magistris. «Oggi - aggiunge - si è infatti trovato un punto di equilibrio che consentirà la ricostruzione della struttura e la restituzione del litorale ai cittadini, poiché contestualmente alla ricostruzione di Città della Scienza partirà anche la bonifica dei fondali marini, da Nisida al pontile, e il ripascimento della spiaggia. La ricostruzione avverrà dunque in modo compatibile con gli strumenti legislativi urbanistici e ambientali, garantendo rapidità ma anche trasparenza nell'impiego dei fondi pubblici». «Si tratta di una decisione molto importante da parte delle istituzioni che, grazie anche alla grande e generosa mobilitazione dei cittadini, determinatasi in tutto il mondo già nell'immediato dell'incendio del 4 marzo, consentirà di sanare una ferita profonda per mezzo di una risposta ferma e rapida di legalità, cultura, partecipazione democratica», conclude de Magistris.

Silvestrini. «Colgo con piacere la decisione, preannunciatami delle istituzioni locali - Comune, Provincia di Napoli e Regione Campania - di dare il via libera alla sostanziale ricostruzione del Science Centre di Città della Scienza nello stesso luogo dove si trovava prima dell'incendio». Questa la prima reazione di Vittorio Silvestrini, presidente della fondazione Idis che gestisce il museo napoletano distrutto dal rogo, all'intesa raggiunta dalle istituzioni. «Di questo - dice Silvestrini - ringrazio l'assessore Trombetti, il sindaco de Magistris, il presidente Caldoro e tutti quelli che si sono adoperati per una soluzione equilibrata e condivisa; una risposta forte alla criminalità che ha colpito un simbolo della Napoli positiva, una risposta all'altezza della domanda così chiaramente espressa dalla collettività e dalla comunità scientifica mondiale». «Sono contento - prosegue - che sia prevalso il buon senso, poiché abbiamo sempre pensato e detto che la creazione della spiaggia attraverso il ripascimento e la bonifica dei fondali marini sia pienamente compatibile con la ricostruzione del Science Centre in loco e possa procedere di pari passo con essa. Certo, rinunciare a circa 1.000 mq di superficie espositiva è un fatto che mi addolora, ma che simbolicamente accettiamo come tributo ad un progetto condiviso». «Questi metri quadri - osserva Silvestrini - verranno impiegati per rafforzare l'incubatore d'impresa e realizzati nel lotto 2 della Bagnoli Futura non appena ci verranno resi disponibili. Con questa scelta vogliamo contribuire a rafforzare una strategia per fare di Napoli e di Bagnoli un luogo per creare nuova impresa innovativa e nel contempo valorizzare l'enorme incomparabile bellezza dei luoghi. Sono certo che questa notizia farà piacere ai tanti che domani verranno a Città della Scienza per il concerto del 1 maggio». «Per quanto riguarda il Science Center di Città della Scienza - continua - non appena l'area sotto sequestro verrà dissequestrata, partiranno i lavori di messa in sicurezza e di sgombro dalle maceria, grazie al provveditorato alle Opere Pubbliche e al finanziamento stanziato dall'ex ministro Passera. Da parte nostra siamo pronti a partire con la ricostruzione delle aree bruciate. Voglio infine ribadire che aver messo artificiosamente in contrasto la cultura e la spiaggia è stato un errore, poiché la sfida che Napoli ha davanti la si può vincere soltanto puntando sulla sinergia, tra ambiente, cultura, produzione, lavoro». «Di questi temi - è l'annuncio di Silvestrini - ne parleremo martedì 7 con il nuovo ministro all'Istruzione e alla Ricerca Scientifica (Maria Chiara Carrozza, ndr) che verrà in visita a Città della Scienza». 

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di Valerio Esca
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