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Civette o allodole, il sonno è sempre una questione di qualità


Civette o allodole, il sonno è sempre una questione di qualità
28/09/2010, 10:09


ROMA - Non il quanto ma il come, perché il sonno è faccenda strettamente personale e il fabbisogno quotidiano di riposo non è uguale per tutti. Con l'inizio dell'autunno, ecco ripresentarsi per molti il problema dell'insonnia o del riposo difficile, che non si ha più la possibilità di compensare -contrariamente al periodo delle ferie- con il pisolino pomeridiano. Ed ecco la necessità del sonno ristoratore che, pur essendo un'esigenza di tutti, si modella sulla persona, esattamente come un abito. Bisogna infatti considerare i ritmi differenziati degli organismi; ci sono le "civette", attive dopo il tramonto, e le "allodole", arzille sin dal primo mattino. Altro aspetto da considerare è il fattore età: se un neonato dorme tra le 17 e le 20 ore il giorno, gli adulti oscillano tra le 7 e le 8. Con l'avanzare dell'età le ore di sonno tendono a diminuire e la necessità di riposo di un anziano può scendere sotto le sei ore. «Quello che davvero importa, al di là delle differenze quantitative del sonno, è la qualità del riposo -sottolinea Alberto Bergamin, amministratore delegato di Tempur Italia-. Se una sola notte di sonno ridotto non crea problemi, perché si riesce a recuperare quanto perso nella notte successiva, è la carenza cronica di sonno a creare problemi, rendendo il soggetto più facilmente aggredibile da disturbi fisici e psichici».
Ma se l'insonnia (definita come cattivo riposo quasi ogni notte per almeno quattro settimane consecutive) è uno dei disturbi più diffusi, colpisce infatti una persona su tre, per favorire la buona notte è possibile seguire degli accorgimenti, che la multinazionale americana del riposo Tempur ha racchiuso in una pratica Guida al sonno, consultabile dal sito www.tempur.it. «Nell'ambito dell'alimentazione - aggiunge Bergamin - è consigliabile evitare l'assunzione di bevande a base di caffeina dopo le 18 a favore di acqua, latte e tisane. L'alcol presenta delle controindicazioni, perché se è innegabile che induca sonnolenza, inibisce anche quel sonno profondo necessario per risvegliarsi riposati a dovere. È difficile prendere sonno se si è affamati, quindi, in caso di languore allo stomaco, è preferibile mangiare una banana, in forza del suo potere nutritivo, o una fetta di pane, poiché facilmente assimilabile, piuttosto che consumare un pranzo completo. Importanti, poi, sono le condizioni ambientali; quindi, prima di coricarsi, aerare sempre la stanza, che non deve mai presentare una temperatura troppo elevata».
Aggiunge Bergamin: «Gioca un ruolo determinante l'aspetto fisico-meccanico del sonno, quello determinato dal binomio materasso-guanciale; elementi che devono essere comodi e in grado di garantire un sostegno ideale a collo, schiena e spalle. Queste sono condizioni imprescindibili per un sonno di qualità, perché il punto non è dormire per periodi più o meno lunghi -variabile, questa, prettamente individuale- ma contare su una quantità sufficiente di sonno profondo».
Al di là di ogni algoritmo, quindi, la regola più sicura per determinare il monte ore di sonno necessario è l'ascolto del proprio corpo. Se durante il giorno la sensazione provata è di benessere, avrete dormito a sufficienza. Siate civette o allodole.

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di Redazione
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