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Civiltà Futura denuncia: “Abitazione lager nel centro storico di Nuoro, intervenga il Comune”


Civiltà Futura denuncia: “Abitazione lager nel centro storico di Nuoro, intervenga il Comune”
26/03/2011, 10:03

"Vivere in alloggi in rovina non è mai stata una novità, ma nel 2011 in un paese civile come l'Italia questo diventa un dramma che purtroppo nel nuorese colpisce centinaia di persone. "

"Emblema di questo disagio è una comunissima storia che racconta del calvario di una donna e della sua casa. Una mamma nuorese e il figlio undicenne costretti a vivere in un alloggio che al centro di Nuoro cade a pezzi: soggiorno e camera da letto mancano per via delle enormi crepe, così maestose che danno l'impressione che il muro possa cedere da un momento all'altro. Anche il bagno è in via di degrado e la cucina diventa così l'unico riparo per questa famiglia dal freddo e dall'umido; soggiorno di giorno e camera da letto di notte, e povera la mamma costretta a dormire su un materassino tra il tavolo e il divanetto dove accanto a lei riposa il figlio.  La casa è piccola, fatiscente, causa di problemi di salute ma anche di problemi sociali, è difficile infatti per un bambino di soli undici anni non poter invitare i propri amici a pranzo o a studiare nel pomeriggio per la vergogna  e non poter semplicemente ne avere ne giocare in camera sua.  Oltre al degrado fa impressione l'incompetenza istituzionale. Tralasciando le promesse fatte in campagna elettorale e mai mantenute, occorrerebbe soffermarsi sul lavoro svolto da chi assegna le case popolari e l'assistenza sociale che di fatto ne autorizza l'assegnazione. Questa mamma infatti, disoccupata, divorziata, e con un figlio a carico si è vista assegnare la casa all'ex marito anziché a lei, ed ora è costretta a vivere in condizioni che sono tutto fuorché salutari e dignitose per una famiglia. Ha visto anche l'assistenza sociale autorizzare l'assegnazione della casa senza ricevere alcuna spiegazione o giustificazione del fatto tranne che gli insulti e gli scherni degli stessi assistenti. ".

"Intanto questa casa nel centro storico di Nuoro diventa un vai e vieni di assessori e consiglieri che lasciano le loro parole al vento e i fatti a nascondersi chissà dove.  A intervenire è stata l’associazione “Civiltà Futura” attraverso il coordinatore regionale, Alessandro Palumbo commenta così la visita alla famiglia: «La storia di questa mamma e del figlio è uno dei tanti sintomi di un disagio sociale che si sta sempre di più diffondendo nella nostra società. Ormai l'indifferenza delle istituzioni sulle politiche sociali non sorprende più come non sorprende l'inefficienza di chi assegna le case popolari visto che sono centinaia le famiglie povere che si vedono tagliate fuori e in cerca di un alloggio dignitoso gridano all'ingiustizia. Come sono centinaia le persone che denunciano la pochezza e la superficialità con cui l'assistenza sociale lavora. Tutto questo non fa altro che allontanare il cittadino di chi li rappresenta e da chi dovrebbe garantirne la serenità. Il diritto alla casa è un principio assoluto che troppo spesso diventa un privilegio per pochi».". Così un comunicato a cura di “Civiltà Futura”.

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di Redazione
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