Cronaca / Soldi

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Sequestrati alberghi, ristoranti e società

Clan Casalesi: DIA sequestra il Lago d'Averno


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Clan Casalesi: DIA sequestra il Lago d'Averno
10/07/2010, 07:07

Personale del Centro Operativo D.I.A di Napoli, sta eseguendo un decreto di sequestro preventivo emesso dai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli nei confronti di affiliati al clan dei Casalesi. Tra i beni sottoposti a sequestro vi è lo storico “Lago d’Averno” .

Il decreto che la D.I.A di Napoli sta eseguendo riguarda, soprattutto, un lago leggendario che ancora oggi rinnova suggestivi ricordi narrati dall’epopea virgiliana e dantesca, del mito dell’entrata agli Inferi e della tradizione della Sibilla.
Il Lago d’Averno è un lago vulcanico che nel 1750 fu donato dai Borboni ad una nobile famiglia napoletana con un lascito regio, poi tramandato agli eredi che l’hanno venduto nel 1991 alla società COUNTRY CLUB srl della famiglia CARDILLO.

La società COUNTRY CLUB srl nel 2008, pochi giorni dopo l’arresto di Giuseppe SETOLA, è stato acquistato da CARDILLO Gennaro, cl.1967, imprenditore nel settore turistico-alberghiero, attualmente detenuto, prestanome di SETOLA Giuseppe, esponente di spicco del clan dei casalesi e capo della fazione stragista.
 
Le indagini svolte dalla DIA e coordinate dalla DDA napoletana hanno evidenziato che il CARDILLO Gennaro ha favorito il SETOLA e gli altri componenti del gruppo camorristico, sia nella fase della latitanza che in quella di supporto logistico per le operazioni criminali, con la messa a disposizione di ristoranti e camere d’albergo. Tra le strutture identificate vi è l’agruturismo TERRA MIA, il ristorante ARAMACAO e la società COUNTRY CLUB Srl  sottoposte oggi a sequestro ex art.321, comma 3 bis, c.p.p.

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di Redazione
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