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Inchiesta condotta dal Comando Provinciale di Caserta

Clan dei Casalesi: altri 14 arresti tra Napoli e Caserta


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Clan dei Casalesi: altri 14 arresti tra Napoli e Caserta
18/11/2009, 17:11

NAPOLI - Ancora un duro colpo sferrato al famigerato clan "dei Casalesi". Il Comando Provinciale di Caserta ha difatti provveduto all'escuzione della misura di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Napoli per 14 tra affiliati e fiancheggiatori collegati all'organizzazione camorristica.
L'inchiesta, condotta dai carbinieri, è stata lunga e complessa e si è preoccupata di far luce sui numerosi omicidi consumati dalla frangia stragista del clan; capeggiata dall'allora latitante Giuseppe Setola. Grazie alle attente ed incessanti investigazioni del Comando Provinciale di Caserta e al contributo tecnico offerto dal Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifica di Roma, è stato possibile ricostruire l'esatta sequenza dei delitti ricollegati al gruppo di fuoco bidognettiano.
Importante è stato anche il contributo dei vari collaboratori di giustizia e delle intercettazioni telefoniche. Grazie a questi sempre utili strumenti d'inchiesta aggiuntivi, si è riusciti a risalire agli esecutori e ai basisti autori dell'omicidio di Umberto Bidognetti (padre del collaboratore Domenico) commesso nella località di Cancello Arnone; in provincia di Caserta il giorno 2 maggio 2008.
L'assassinio, avvenuto all'interno dell'azienda agricola della vittima, venne compiuto al fine di prevenire ed insieme scoraggiare future collaborazioni con le forze dell'ordine e la giustizia. Individuati anche gli assasini del violento omicidio di Raffaele Granata; imprenditore napotelano titolare nella località di Ischitella dello stabilimento balneare "La Fiorente" e "colpevole" di non essersi piegato al pagamento della tangente estorsiva.
Svelate anche le identità degli esecutori dell'uccisione di due cittadini Albanesi, Kazani Arthut e Dani Zyber, volta ad imporre sul territorio il predominio del clan camorristico tramite l'assoggettamento incondizionato dell'intera collettività. Assoggettamento che avveniva con le punizioni esemplari "regalate" alle persone ritenute colpevoli di aver commesso delitti contro il patrimonio. Ci sono, in ultimo, le identificazioni degli autori degli omicidi di Doda Ramis e di Antonio Celiento. Il primo avvenuto per il controllo del territorio ed il secondo perchè si riteneva Celiento un contatto delle forze di polizia.

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di Germano Milite
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