Cronaca / Nera

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Indagini a tutto tondo della GdF

Clan Mallardo: infiltrazioni nell’AslNa2


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Clan Mallardo: infiltrazioni nell’AslNa2
22/11/2012, 11:32

NAPOLI – Un clan al palo quello dei Mallardo di Giugliano, lo storico sodalizio criminale il cui reggente, Feliciano è già detenuto. Un’operazione certosina quella del G.I.C.O. della Guardia di Finanza di Napoli cha ha condotto non solo all’esecuzione di 5 ordinanze di custodia cautelare, ma ha portato alla luce i legami tra le aziende e il clan, come anche la possibilità della consorteria criminale di essere presente con le sue aziende nell’elenco delle ditte accreditate presso l’ASL Na 2 Nord. Sulla circostanza i PM Giovanni Conzo e Maria Cristina Ribera avevano chiesto l'arresto di Riccardo Carlo De Cicco, accusato di avere agito "quale infedele dipendente dell'ente pubblico in quanto la dichiarata finalità della sua condotta era quella di fornire ausilio e supporto al clan Mallardo a danno dell'amministrazione sanitaria. L’obiettivo, secondo le indagini della GdF era favorire negli appalti pubblici imprese vicine al clan Mallardo ed inserire le imprese stesse nell' elenco delle "ditte privilegiate" dell'Asl 2. L'impiegato avrebbe inoltre tentato di condizionare i medici incaricati dai giudici di visitare alcuni affiliati al clan per valutare la compatibilità del loro stato di salute con il regime carcerario. Dalle indagini, coordinate dalla DDA partenopea emergono anche molte curiosità, tra le quali l’ira del boss Feliciano Mallardo, a causa d un imprenditore edile non gradito che si era aggiudicato un appalto nell'ospedale Cardarelli senza prima informarlo e pagare la quota di prassi al clan. Il boss diede l’ordine a un dipendente dell’Asl NA2 di non far lavorare più l'imprenditore nel settore della sanità. 

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di Rosario Lavorgna
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