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Arrestato un trentunenne, uomo eminente del clan

Clan Vollaro: chiedeva il pizzo di Natale agli ambulanti


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Clan Vollaro: chiedeva il pizzo di Natale agli ambulanti
14/12/2009, 10:12

PORTICI - Chiedeva il pizzo, promettendo gadget in cambio. La vicenda è accaduta a Portici e vede protagonista Marco Terminiello, 31 anni, volto già noto alle Forze dell’Ordine. L’uomo è stato sorpreso con 370 euro in tasca, racimolati dai proventi obbligati che il malavitoso imponeva a tutti i commercianti dell’area mercatale di via Farina. Secondo le stime condotte dai Carabinieri della locale Tenenza, la somma imposta oscillava dai tre, ai cinque euro, mentre il ricatto estorsivo veniva celato dalla cessione in cambio di piccoli oggetti, oppure, dalla fantomatica promessa di una rimozione dei cumuli di immondizia antistante le bancarelle di vendita.
Gli accertamenti dei militari, seppur durati diversi giorni, ed ostacolati dall’omertà degli stessi ambulanti, vittime del sistema, non hanno impedito ai Carabinieri di individuare e braccare Terminiello, nella sua abitazione di residenza in via Malta. L’episodio rivela, in realtà, una profonda spaccatura esistente a Portici come in molti altri comuni dell’Hinterland vesuviano: da un lato la Legalità e la Giustizia con le associazioni antiracket e le Amministrazioni comunali e dall’altro un muro invalicabile di omertà che spalleggia indirettamente la malavita organizzata.  L’arresto del 31enne infligge così un ulteriore colpo alla famiglia malavitosa del comune vesuviano che da anni semina panico e terrore in tutti coloro che si imbattono nelle sue spire, nonostante le ultime grandi decimazioni avutesi nello scorso giugno con la cattura di 28 personaggi di spicco del clan. Lo spostamento di attenzione da parte del clan Vollaro verso gli ambulanti è stato giustificato dalle Forze dell’Ordine sulla base dell’ultimo intervento adottato dall’Amministrazione comunale contro il fenomeno della criminalità in città. Il primo cittadino, Vincenzo Cuomo, ha infatti vietato ai negozianti ed ai commercianti tutti di apporre luminarie e tappetini natalizi di qualsivoglia genere, perché nella maggior parte dei casi, dietro un tale sistema, si celano gli stessi affiliati alla cosca. Attualmente, Terminiello è recluso al carcere di Poggioreale con l’accusa di estorsione aggravata al metodo mafioso.

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di Salvatore Perillo
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