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Esplosi 5 colpi di pistola, sul caso indagano i carabinieri

Clan Vollaro: spari contro l’abitazione di un pusher


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Clan Vollaro: spari contro l’abitazione di un pusher
17/06/2010, 16:06

PORTICI - Cinque colpi di pistola sono stati esplosi contro l’abitazione di Antonio Di Santo, pusher del clan Vollaro. Il raid intimidatorio nella serata di ieri in via Moretti, quartiere caldo della malavita locale, nel centro storico della città porticese. In zona, vivono molti affiliati al sodalizio criminale operativo a Portici. Erano da poco passate le 20 quando si sono sentiti gli spari: Di Santo con precedenti per spaccio di stupefacenti si trovava in casa. Chi ha sparato, utilizzando una pistola a piombini, è riuscito a dileguarsi, facendo perdere le proprie tracce. Si tratterebbe di un atto intimidatorio: è questa la pista più battuta al momento degli inquirenti. La moglie del pusher, Maria Rosaria Castaldi, si trova ora in carcere dopo una condanna a 14 mesi di reclusione. La donna è vicina al gruppo dei Licenziato a cui i Vollaro avrebbero affidato le piazze dello spaccio nella città di Portici. La gestione degli affari illeciti legati alla droga potrebbe essere alla base del raid con l’intento di intimidire il pusher. Allertati degli spari, sul posto sono prontamente intervenuti i carabinieri della stazione di Portici che hanno effettuato i primi rilievi del caso e dato avvio alle indagini per risalire ai responsabili dell’attentato a danno dell’abitazione di Di Santo. I militari hanno interrogato l’uomo e rivenuto, nel corso del sopralluogo 5 piombini. Un elemento che avvalora la pista dell’intimidazione, secondo gli inquirenti, dunque, il commando non era venuto per uccidere Di Santo, anche se non si esclude nessuna ipotesi. Potrebbero essere utili anche le testimonianze degli inquilini dello stabile adiacente a quello dove vive il pusher che potrebbero aver visto o sentito qualcosa. In queste ore i carabinieri stanno presidiando la zona ed intensificando i controlli.

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di Antonella Losapio
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