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Ennesimo assurdo episodio legato alle leggi italiane

Clandestino ferma il rapinatore; per ricompensa è espluso


Clandestino ferma il rapinatore; per ricompensa è espluso
30/08/2010, 09:08

TORINO - Sabi Sadali, tunisino di 26 anni, mentre stava con una sua amica, Loreta Rizza, 43 anni, è stato fermato da un rapinatore, che li ha minacciati con un coltello. Ha preso i soldi che loro avevano, ma per farlo ha più volte accoltellato al braccio Loreta. A quel punto Sabi non ci ha visto più: è saltato addosso al rapinatore e l'ha disarmato, tenendolo fermo in attesa che arrivassero i Carabinieri per prendere in consegna il delinquente e l'ambulanza che prestasse le cure alla sua amica, che stava perdendo copiosamente sangue. Quando sono arrivati i Carabinieri, hanno arrestato sia il rapinatore ma anche il coraggioso Sabi. Infatti lui non ha il permesso di soggiorno, è un clandestino; e la legge prevede che venga espulso. Anche se si è comportato da cittadino modello.
Nelle dichiarazioni rese in ospedale, la signora Rizza è stata chiara: "Non doveva farlo, lo ringrazierò finché vivo ma non doveva, non è giusto". Ed in effetti è così, non è giusto. Ma le leggi fatte da questo governo sono fatte considerando gli extracomunitari come oggetti da usare a vantaggio degli imprenditori italiani. Sabi non rientra in questa categoria e quindi va buttato via.

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di Antonio Rispoli
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