Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Class action Noi Contumatori per risarcimento danni donne vittime protesi dannose


Class action Noi Contumatori per risarcimento danni donne vittime protesi dannose
16/01/2012, 10:01

Dopo l’allarme scoppiato anche a Napoli sulla presunta natura cancerogena delle protesi mammarie realizzate con materiale fragile ed inadatto, prodotte dalla casa francese Poly Implant Prothese (Pip), l’associazione Noi Consumatori ha deciso di attivarsi per l’avviamento di una class action in difesa delle donne vittime del grave episodio e per ottenere il risarcimento dei danni fisici e psicologici dai responsabili e dallo Stato Italiano che non ha garantito alcuna forma di controllo in merito. L’associazione chiede inoltre più controlli da parte del Ministero della Salute. Ad essere spaventate sono in particolare tutte le donne che hanno subito interventi di mastoplastica dal 2001 al 2010.

“E' sempre fondamentale oltre che necessario – ha detto l’avvocato Angelo Pisani, presidente dell’associazione Noi Consumatori – accertarsi della tracciabilità e della natura del materiale utilizzato soprattutto se si tratta di dispositivi medici così come vuole la normativa. Il caso protesi Pip è la testimonianza di una negligenza medica inaccettabile ed imperdonabile che potrebbe creare gravi problemi di salute a numerose donne. Per questi motivi stiamo preparando una class action per la tutela dei diritti di tutte le donne vittime della malasanità che vanno risarcite dei danni fisici e psicologici subiti”.

“Inoltre chiediamo al Ministero della Salute - ha continuato Pisani – di provvedere a maggiori controlli e verifiche sempre più approfondite e costanti sulle donne a rischio. Ricordiamo che un’ordinanza del Ministero della Salute datata 31 dicembre 2011 ha stabilito che tutti gli ambulatori e gli ospedali delle città dovranno redigere un elenco nominativo di tutti i casi di protesi al seno. A Napoli è già ressa negli ambulatori come quello del Pellegrini o del Pascale dove si potranno effettuare controlli e verranno elaborati degli elenchi per segnalare i casi di protesi al seno in modo da avviare opportune verifiche e valutare l’effettivo rischio e lo stato delle pazienti. E’ necessario che tutte le strutture ospedaliere cittadine si rendano disponibili per tali verifiche. Inoltre Noi Consumatori sarà attenta a difendere ed a sostenere gli interessi di tutte quelle donne che avranno difficoltà o non riceveranno l' assistenza e i controlli dovuti”.



Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©