Cronaca / Sanità

Commenta Stampa

Cobas: “Ciò che in questi mesi sta accadendo nel Cardarelli ha dell’incredibile”


Cobas: “Ciò che in questi mesi sta accadendo nel Cardarelli ha dell’incredibile”
05/10/2011, 12:10

“Mentre si sono chiusi tanti reparti depotenziando l’ospedale ora si riapre un Padiglione (quello A) con un vero assalto all’arma bianca. Si è aperto questo padiglione esautorando di fatto gli organi di vigilanza aziendale come il Servizio Prevenzione e Protezione che è stato completamente escluso da tale riapertura. Con locali come gli spogliatoi centralizzati non a norma ed estremamente pericolosi. Le disposizioni della Direzione sono inosservate … ognuno fa come vuole.. Così i medici del nuovo padiglione decidono di non spogliarsi negli spogliatoi pericolosi ma nei reparti e lo fanno senza che qualcuno cerchi di imporre le disposizioni. Con una furia di aprire senza alcuna organizzazione , con infermieri ed OSS costretti a fare i facchini… senza sapere come farlo funzionare. Così capita che in questi giorni un primario di ortopedia decida di occupare un reparto del nuovo padiglione e lo fa ….. Nessuno si oppone perché, forse, in questo modo non si libera la palazzina destinata all’ALPI e si può continuare a fare la libera professione come la si è fatta finora. I reparti sono assegnati a casaccio… Così una chirurgia vascolare che effettuerà interventi di una certa gravità persino in un altro padiglione utilizzando un ponte che comporterà gravi problemi ai pazienti. Vi è solo la fretta di far trovare al Nuovo Direttore Generale del Cardarelli i giochi già fatti magari cercando di occultare qualcosa…. Come gli sperperi effettuati con la ristrutturazione e le riparazioni della ristrutturazione che non hanno dei responsabili. Mentre si fa questo assalto all’arma bianca altrove si sta provvedendo a chiudere l’unico CENTRO ANTIVELENI DEL MERIDIONE. Con una delibera illegale , creando danno a tutta la cittadinanza, mettendo le premesse per situazioni ingestibili negli altri reparti ultraffollati del padiglione delle emergenze del DEA. A questo centro in questi mesi hanno tolto di fatto già i medici (che invece dovrebbero essere formati e dedicati solo per il CAV) … Il primario della Rianimazione in questi giorni sta assegnando nominalmente 4 posti per il CAV non si a quale struttura… In modo tale che nominalmente esisterà ancora il CAV (risultando solo accorpato) ma nei fatti sarà stato soppresso e tutti i tentati suicidi, avvelenamenti saranno trattati nei fatti dalla medicina d’urgenza (quella che viaggia con 40 barelle)…. E’ una vera presa in giro per tutti ed i fini non si capiscono. Un atto che viola apertamente la legislazione vigente sui Centri Antiveleno, che dà un altro colpo al Cardarelli. In questo momento dr. Caldoro lei è responsabile del Cardarelli ed ora più che mai sarebbe necessario un suo intervento al fine di bloccare le varie operazioni che si stanno facendo (apertura padiglione A, chiusura CAV ed altro ) sino a quando non si insedi il nuovo Direttore Generale…. Aprire il nuovo padiglione A come lo stanno facendo è un danno, chiudere il CAV un dramma. e come sempre nei momenti critici la politica e’ assente… mentre si stanno dando altri colpi al cardarelli nessuno interviene … per dire io non c’ero… ma lei dr. caldoro c’e’.”. Così una nota stampa a cura delle segreterie aziendali COS-COBAS -NURSING UP

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©