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Coca Cola. La Ugl insorge “Chiudere Cagliari sarà una batosta per la Sardegna”


Coca Cola. La Ugl insorge “Chiudere Cagliari sarà una batosta per la Sardegna”
14/11/2012, 11:26

“Un'altro terribile colpo alla già precaria economia italiana ed in particolare modo a quella già ampiamente in sofferenza e ferita gravemente, soprattutto dalle multinazionali, della regione Sardegna”. Comincia così la dichiarazione che il Segretario Nazionale della Ugl Agroalimentare Paolo Mattei ha affidato questa mattina agli organi di stampa commentando il piano di riorganizzazione industriale presentato dalla Coca Cola Hbc Italia. “La chiusura dello stabilimento di Cagliari e le altre misure proposte dalla multinazionale per ridurre i costi non ci convincono; sarà difficile credere che il brand più famoso al mondo sia stato colpito dalla crisi al punto da dover superare 350 posizioni lavorative. Lo sciopero di otto ore programmato per il 22 Novembre vedrà la nostra  adesione e rappresenterà l’inizio di un’azione di lotta tesa a scongiurare misure drastiche”. I commenti negativi giungono anche dalla regione Campania dove il Dirigente Regionale Ferdinando Palumbo ha dichiarato “Non so di cosa parlano le altre sigle sindacali quando ricordano che i rapporti tra i sindacati e l'azienda sono sempre stati ottimi. E’ una dichiarazione che appare come un’inutile concessione ad un’azienda che senza ragioni apparenti, mette a rischio innumerevoli posti di lavoro. Se lo schema di relazione che immaginano è quello dei tavoli separati che ha visto firmare la mobilità nello stabilimento di Marcianise, abbiamo motivi per essere seriamente preoccupati. In questo come in quel caso la Ugl ostacolerà qualunque decisione che metta in discussione i livelli occupazionali”.

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di Redazione
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