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Codacons su protesi Pip Campania


Codacons su protesi Pip Campania
03/05/2012, 11:05

Le donne residenti nella Campania che hanno subito un impianto al seno con protesi Pip, potranno chiedere l’espianto delle stesse e il reimpianto, tutto a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Lo comunica il Codacons, dopo che il Tar del Lazio, accogliendo il ricorso dell’associazione, ha ordinato al Ministero della salute di rivedere e correggere l’ordinanza con cui fissa dei limiti eccessivi all'espianto e al reimpianto delle protesi Pip.

Grazie alla decisione del Tar – spiega il Codacons – tutte la pazienti potranno chiedere la sostituzione delle protesi anche in assenza di danni fisici o precise indicazioni del medico. Sarà sufficiente il timore di possibili ripercussioni per la salute a giustificare un intervento a carico del SSN.

“Stiamo già fornendo assistenza legale a oltre 180 pazienti che si sono viste impiantate protesi Pip, e che chiedono di essere risarcite per i danni subiti e lo stress psicologico – aggiunge il Presidente Carlo Rienzi – Invitiamo tutte le donne della Campania che abbiano subito l’impianto di Pip a rivolgersi alla nostra associazione per chiedere giustizia e ottenere 10.000 euro ciascuna di risarcimento nei confronti del produttore e dei Ministeri della Salute e dello Sviluppo economico, in relazione all’omessa vigilanza da parte delle istituzioni”. Per aderire all’azione è sufficiente collegarsi al sito www.codacons.it e seguire le istruzioni riportate.


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di Redazione
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