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L’unico Presidio Ospedaliero pubblico dell’isola d’Ischia

“Codice Rosso” per l’Ospedale “Anna Rizzoli” di Lacco Ameno


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“Codice Rosso” per l’Ospedale “Anna Rizzoli” di Lacco Ameno
28/05/2011, 12:05

“Codice Rosso” per l’Ospedale “Anna Rizzoli” di Lacco Ameno, l’unico Presidio Ospedaliero pubblico dell’isola d’Ischia ormai agonizzante da oltre un anno e che da un giorno all’altro rischia un drastico ridimensionamento.

La causa che potrebbe comportare l’improvviso ridimensionamento dell’Ospedale ischitano è la presenza di un vero e proprio esercito di precari che da anni presta la propria attività professionale presso il “Rizzoli” e che, complessivamente, tra medici, infermieri e operatori sanitari raggiunge circa il 50%.

Il Dott. Mimmo Loffredo, Chirurgo precario del “Rizzoli”, ci ha detto che ormai per loro lo stress, dovuto al grande carico di lavoro, ha raggiunto limiti insopportabili dopo che ben quattro medici negli ultimi mesi sono deceduti e non sono stati rimpiazzati. “Io sono testimone di questa mole di lavoro che è insopportabile, al limite dell’umano, ha esordito Loffredo. Già due giovani colleghi sono stati colti da infarto. Dopo 24 ore di attività con lo stress e la grossa mole di lavoro sopportata, per forza di cose nonostante l’impegno elevato, l’attenzione tende a calare. Poi si parla di malasanità, ma iniziamo a parlare dei vertici che non hanno rimpiazzato i colleghi deceduti”.

Intanto, nonostante i medici e paramedici precari siano ancora tutti al loro posto, i disagi per operatori sanitari e pazienti sono già tanti. “In questi giorni, ci ha confidato Loffredo, per una semplice frattura al polso sono stato costretto a trasferire un bambino di otto anni al Santobono di Napoli perché il sabato e la domenica dopo le 14.00 non abbiamo nemmeno più l’Ortopedico reperibile”, ha concluso Mimmo Loffredo.

Ma al “Rizzoli” c’è una categoria di lavoratori che possiamo definire i “super-precari”. Sono cinque medici a cui il contratto, non senza difficoltà, viene vergognosamente rinnovato mese per mese così come ci ha confermato il Dott. Paolo Falco. “Il problema è sempre lo stesso. Siamo cinque precari a cui il contratto viene rinnovato mese per mese senza nessuna garanzia e senza alcuna progettualità lavorativa. Questa situazione, con il clou della stagione turistica in arrivo, ci preoccupa maggiormente per l’utenza perché è ovvio che per noi aumenta il carico e lo stress lavorativo”.

La situazione dunque presso l’Ospedale “Rizzoli” è drammatica e basterebbe il mancato rinnovo del contratto dei cinque medici “super-precari” che il nosocomio lacchese verrebbe ridotto a un Pronto Soccorso da cui smistare i pazienti verso le strutture sanitarie della Terraferma così come ci ha confermato il Dott. Falco seguito a ruota dal Dott. Loffreddo che ha lanciato un inquietante allarme: “Se si dovesse arrivare al licenziamento dei cinque colleghi super-precari rischieremmo di avere dei casi malasanità”.

Lo stato di incertezza e di rischio paralisi venutasi a creare presso l’Ospedale di Ischia è una vergogna sociale le cui gravissime responsabilità politiche e istituzionali sono da addebitare, oltre alla gestione Bassolino, all’attuale politica dei tagli adottata dalla Giunta regionale guidata da Stefano Caldoro di cui fa parte anche l'Onorevole isolano Domenico De Siano il quale, assieme ai sindaci dell’Isola, nulla sta facendo per dare dignità al nostro unico Presidio Ospedaliero pubblico.

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di Redazione
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