Cronaca / Sesso

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Gli investigatori studiano il suo 'rituale'

Coincide il terzo dna: il 'mostro di Roma' esiste


Coincide il terzo dna: il 'mostro di Roma' esiste
07/07/2009, 21:07

Adesso è ufficiale. Il ‘mostro di Roma’, come lo aveva definito il sindaco Alemanno, esiste. Non ci sono soltanto le ipotesi investigative, ora i test scientifici dimostrano che c’è una sola persona dietro i tre stupri che si sono consumati nelle ultime settimane a Roma. Le tracce di dna raccolte sul luogo del delitto coincidono e, dopo aver analizzato i reperti isolati dopo l’ultimo episodio di violenza sessuale, quello avvenuto nella notte tra il 2 ed il 3 luglio in via Sommer, non ci sono più dubbi che in giro per le strade romane ci sia uno stupratore seriale.
I risultati completi dei test di laboratorio sono stati consegnati oggi ai pm Maria Cordova e Antonella Nespola, titolari degli accertamenti. I confronti tra i tamponi effettuati sulla donna violentata il 5 aprile scorso all’Ardeatino e quelli della giornalista stuprata il 4 giugno nel quartiere della Bufalotta erano stati già confrontati con esito positivo ed ora l’ennesima conferma è arrivata col confronto coi risultati dei tamponi effettuati sulla studentessa stuprata in via Sommer, sempre nella zona dell’Ardeatino.
Oggi è stata ascoltata come testimone la vittima dello stupro del 5 aprile. Nei prossimi giorni sarà la volta di altre donne che hanno avuto a che fare col maniaco, compresa probabilmente la poliziotta che il 3 luglio, all’Ardeatino, ha messo in fuga un uomo sospettato di essere lo stupratore seriale.
Le indagini delle forze dell’ordine intanto continuano senza tregua. Gli investigatori si stanno concentrando su un particolare che sembra essere la ‘firma’ dello stupratore: un vero e proprio gesto rituale che, secondo gli esperti, attiene alla sfera sessuale e rappresenta la dominazione sulle sue vittime anche dopo lo stupro. Non è stato reso noto, chiaramente, di cosa si tratti. Si può ipotizzare che si tratti di una frase, di un gesto, di un comportamento particolare: quel che è certo è che lo ha ripetuto in tutti i tre casi noti. Proprio questa ‘firma’ potrebbe rivelarsi la chiave per arrivare all’identità del ‘mostro di Roma’.
 

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di Nico Falco
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