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COISP: “Alloggio di centinaia di immigrati nella struttura in uso alla Polizia di Stato di Milano”


COISP: “Alloggio di centinaia di immigrati nella struttura in uso alla Polizia di Stato di Milano”
23/05/2011, 10:05

“Nei giorni scorsi oltre 400 immigrati sono stati ricoverati presso una struttura alloggiativa in uso alla Polizia di Stato di Milano, il Residence Ripamonti di Pieve Emanuele. La decisione è stata presa dal Dipartimento della Protezione Civile nella persona del Dott. Giarola, nonostante il parere negativo espresso dal Prefetto e Questore, come si evince dalla nota allegata a firma delle OO.SS. provinciali. La classe politica che governa questo Paese ci ha abituato a decisioni insulse che, nella migliore delle ipotesi, mortificano gli Operatori delle Forze dell'Ordine, ma questa volta è stato superato ogni limite di buon senso e logica. Riteniamo oltremodo umiliante anche solo pensare di dovere motivare le ragioni dell'assoluta contrarietà all'arbitraria decisione del dott. Giarola, il quale, forse, ritiene di aver scovato una "vigilanza fissa a costo zero" agli immigrati in attesa di permesso di soggiorno. I poliziotti italiani sono dapprima stati inviati a fronteggiare l'emergenza immigrazione a Lampedusa e nei campi di identificazione in tutta Italia, senza nemmeno mascherine e guanti protettivi, e dovranno ora gestire la convivenza con cittadini immigrati il cui numero è destinato ad aumentare. Tutto ciò nonostante il parere contrario del Prefetto e del Questore di Milano, tenuti evidentemente in “alta considerazione”. Altrettanta mancanza di considerazione sarà pertanto offerta dal Coisp, che ritiene inaccettabili le proposte finalizzate al raddoppio della vigilanza, ovvero al montaggio di cancelli all'interno del Residence, per garantire convivenza tra poliziotti ed immigrati. Il Coisp non accetta soluzioni di facciata, e chiede quindi : l'immediato riconoscimento dell'indennità di servizio esterno e di ordine pubblico per tutti i poliziotti impegnati presso il Residence, la conferma che l'alloggio degli immigrati rientri nella prima fase di gestione dei flussi e quindi termini entro le due settimane, come dichiarato dal Presidente della Regione Formigoni e dalla nota del Dipartimento della Protezione Civile EME/000806, datata 11 maggio 2011, che si allega in copia, che il Dott. Giarola individui le soluzioni alloggiative tra i centri di accoglienza pre-esistenti, le strutture di ricovero ed i centri famiglia, tra cui non rientrano, nonostante quanto suggerirebbero gli stipendi degli Appartenenti, le strutture in uso alla Polizia di Stato. Questo Dipartimento ha l'obbligo di agire immediatamente a tutela degli Appartenenti alla Polizia di Stato, assumendo una posizione chiara e rendendo, conseguentemente, indisponibile al Dipartimento della Protezione Civile, il Residence Ripamonti all'alloggio di immigrati. “. Così una nota a cura della Segreteria Nazionale del COISP.

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di Redazione
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