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COISP: "La festa della polizia non è più la festa dei poliziotti"


COISP: 'La festa della polizia non è più la festa dei poliziotti'
20/05/2011, 12:05

“Chi sabato, nelle piazze delle maggiori città d’Italia, vedrà le celebrazioni per la festa della Polizia, resterà colpito dalla solennità, dal clima di gioia che apparente che si respira. Ma è necessario fermarsi e chiedersi, dietro quelle divise e soprattutto passato il momento della festa cosa resterà? Noi lo sappiamo. Donne e uomini che sacrificano affetti, professionalità pur di svolgere il loro lavoro per l’unico interesse per cui sono chiamati a farlo, il bene e la sicurezza delle comunità e farlo tra le mille difficoltà poste da un Governo che sfila alle feste e si defila nella realtà”.
Quest’anno la festa della Polizia che si celebrerà il 21 maggio in tutta Italia, coincide con i 30 della smilitarizzazione e la nascita del sindacalismo, ma secondo Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, al di là delle importanti conquiste che sono state compiute in questi anni, i poliziotti hanno davvero poco da festeggiare.
“Le questure, rette tra mille difficoltà dagli stessi responsabili, sono al collasso – dice Maccari – mancano risorse umane e strumentali. E questa non è una semplice rivendicazione sindacale. L’effetto è quello di un domino e si ripercuote a cascata sull’intera cittadinanza. Perché – continua Maccari – meno uomini, auto non funzionali, risorse economiche scarse, nessun investimento significano una sola cosa: meno sicurezza per tutti”.
“Il ministro Maroni ha annunciato assunzioni entro la fine dell’anno – dice ancora Maccari – ben vengano, ma purtroppo, oltre a non credere alle parole del ministro, ci chiediamo perché non potenziare subito l’esistente? Perchè non rimpinguare le casse così da poter pagare gli straordinari? Perchè non dotare gli uffici del minimo necessario per espletare i servizi necessari?”.
“La festa della Polizia per i sindacati di categoria è un momento importante – conclude il Segretario Generale del Coisp – avremmo voluto però che fosse stato anche a noi concesso di parlare, farci ascoltare da un platea tanto importante. Avremmo voluto che chi finora ha pugnalato alle spalle i Servitori dello Stato, facesse un passo indietro, riconoscesse gli errori commessi e si impegnasse non in maniera demagogica ma reale. Solo allora la Festa della Polizia di Stato diventerà la festa dei poliziotti, dei Servitori dello Stato”

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di Redazione
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