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Accompagnatore d’eccezione leggerà la letterina di Natale

COISP, oggi al Viminale per fare il regalo più sincero


COISP, oggi al Viminale per fare il regalo più sincero
13/12/2010, 09:12

“Ormai il Natale è alle porte. E’ il momento dell’anno in cui, si sa, il pensiero corre a coloro i quali ci legano i sentimenti più forti. Ed il nostro pensiero, allora, non può che correre al ‘nostro’ Ministro. E’ il momento in cui ci si parla con franchezza, ci si scambia desideri e auguri e aneliti. Ed allora, una volta di più, dove potremmo andare se non dal ‘nostro’ Ministro? Il desiderio insopprimibile di manifestargli tutto quanto abbiamo nella testa e nel cuore e di chiedergli con semplicità quale regalo aspettiamo noi da lui, ci porterà dritti dritti al Viminale, da Robarto Maroni, per recapitargli il simbolo dei nostri sentimenti per lui”. Così Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, anticipa l’iniziativa natalizia che il Sindacato Indipendente di Polizia intende riservare al ministro dell’Interno e che, lunedì, porterà lui ed il Segretario Generale Aggiunto Domenico Pianese ad incontrare il numero uno del Viminale.
“In realtà – spiega Maccari - dal Ministro ci andremo anche con qualcun altro, con qualcuno che più di tutti, in queste settimane, si è imposto all’attenzione del Paese per la capacità di esprimere l’esatto rapporto che si è creato tra gli Operatori della Sicurezza ed i rappresentanti istituzionali che dovrebbero tutelarli. Il nostro Poliziotto pugnalato alle spalle, la famosa sagoma pugnalata – divenuto col tempo il simbolo di tutti quelli che lavorano per la sicurezza del Paese - intende donare se stesso, nell’abito della festa, con tanto di fiocco al collo, perché il nostro messaggio giunga forte e chiaro, per l’ennesima volta, al ‘nostro’ ministro distratto. E se fino ad oggi Maroni ha tentato invano di ignorarlo, potrà avere il cuore di frustrare ancora così crudelmente un fedele servitore talmente deluso?”.
“Crediamo fermamente che questa volta – aggiunge il leader del Coisp –, quando il Poliziotto pugnalato busserà alla sua porta, Maroni dovrà farlo entrare, e con lui tutta la rabbia e lo sconforto delle migliaia di Operatori che rappresenta, e che saprà ascoltare a cuore aperto la sua letterina di Natale: ‘caro Ministro – reciterà la sagoma ormai nota in tutta la Penisola – ecco cosa ti portiamo in dono, i nostri veri sentimenti, quelli che solo questo Governo, che rimarrà nella storia della Repubblica per la gravità e la profondità del tradimento compiuto verso noi servitori dello Stato, è riuscito a generare. Caro Ministro, è Natale e noi ti doniamo la verità, con l’onestà che ci contraddistingue, e tu, che resti per concezione istituzionale il nostro tutore, ricambiaci con altrettanta onestà, e se fino ad oggi non hai potuto importi e difenderci come avresti dovuto, adesso riscatta te stesso e noialtri. Un solo regalo aspettiamo da te in queste Feste. Sai qual è. Ed allora non privarci del dono più giusto per noi e per gli italiani. Dimettiti ministro! Perché è l’unico mezzo che ti resta per salvare la tua credibilità. Dimettiti e manda a casa chi ha costretto te e noi in una situazione così disastrosa e critica. Dai anche tu una mano a fare pulizia! Con questo Governo che non è all’altezza di preservare, motivare, aiutare e rinforzare i suoi Servitori più fedeli c’è una sola cosa che puoi fare… vota la sfiducia!’. Così sia e buon Natale!”.

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di redazione
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