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COISP su discorso di Berlusconi ai carabinieri e polizia


COISP su discorso di Berlusconi ai carabinieri e polizia
24/02/2011, 17:02

“Era fantastico Renato Pozzetto quando nel 1983 interpretò il film “Un povero ricco”. La storia in cui il protagonista ha intenzione di capire come si comporterebbe nel caso in cui povero lo diventasse davvero. Dal 1983 sono trascorsi quasi 30 anni e siamo nell’era dei reality, quindi la nostra proposta è questa rileggiamo la sceneggiatura di “Un povero ricco”, la trasformiamo in reality e realizziamo il sogno del nostro presidente del consiglio, facciamogli fare per un mese il carabiniere, o il poliziotto, o il finanziere, o il vigile del fuoco (quello che vuole, tanto sappiamo che, con il rispetto per i colleghi carabinieri, le stesse parole le avrebbe ripetute davanti a qualunque divisa...). Facciamolo arrivare al 27 del mese quando andando in banca troverà che il suo stipendio arriva a 1.300 euro e che tutti quegli straordinari che ha fatto, non sono serviti a nulla perché di soldi per pagarli non ce ne saranno”! Franco Maccari, Segretario Generale del COISP, il Sindacato Indipendente di Polizia, commenta così le parole che il Presidente del Consiglio ha pronunciato davanti ai cadetti della Scuola ufficiali dei carabinieri durante il discorso che il presidente del Consiglio ha tenuto in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico in corso.
“Neanche vogliamo commentare la demagogia di circostanza usata da Berlusconi, né tanto meno vogliamo fare la parte di coloro i quali distruggono i sogni di ragazzi che si preparano ad affrontare una carriera nobilissima indossando una divisa. Però non ci stiamo – continua Maccari – non ci stiamo a sentire il maggiore rappresentante del Governo raccontare frottole anche ai giovani. Non ci stiamo ad ascoltare le solite bugie, ripetute come un mantra. Questo non è un Governo vicino alle Forze dell’Ordine e i disastri che sta combinando purtroppo ricadranno anche su quei giovani che Berlusconi voleva ammaliare, ma che in realtà ha solo preso in giro” .
“Fanno bene i giovani a voler indossare una divisa, qualunque essa sia – conclude il Segretario Generale del Coisp – ma, Presidente, l’accademia allievi non è il set di un reality o di una fiction, lei non stava parlando a qualche sgallettata in cerca di una popolarità limitata nel tempo, lei stava parlando a uomini che si stanno formando per essere Servitori di un Stato che, ora più che mai, non li sta tutelando. Lei ancora una volta ha confuso la realtà con la fantasia. Basta bugie, vada nelle caserme, nelle questure e invece di raccontare bugie faccia un atto di umiltà chieda scusa alle Forze dell’Ordine per averle costretto all’oblio ed all’Italia intera per non aver investito in sicurezza e legalità”.

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di Redazione
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