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Per causa dei nubifragi e grandine

Coldiretti: 1 miliardo conto danni provocati all'agricoltura


Coldiretti: 1 miliardo conto danni provocati all'agricoltura
14/07/2013, 19:24

ROMA  - La Coldiretti, nel sottolineare che sono state avviate le procedure per la richiesta della stato di calamità, ha stimato  che le tempeste estive, verificatesi in alcuni regioni,  accompagnate da  nubifragi e grandine hanno  fatto salire ad oltre un miliardo il conto dei danni provocati all'agricoltura. Le manifestazioni improvvise e violente si sono registrate in molte regioni dello stivale,  dalla Lombardia all'Emilia Romagna, ma nei giorni sorsi  nei giorni scorsi erano già state colpite , Veneto , Umbria e  Campania. In questa pazza estate interi raccolti sono stati spazzati via dalla furia del vento, dalla pioggia e dalla grandine ed il lavoro un intero anno degli agricoltori e delle loro famiglie - precisa la Coldiretti - e' stato distrutto in pochi minuti per colpa di violente bufere accompagnate da grandine con chicchi di grandi dimensioni che hanno allagato campi, divelto tetti, serre e raso al suolo interi raccolti di mais, soia, cereali, foraggi, frutta e ortaggi come insalata, fagioli, peperoni e melanzane quasi pronti alla raccolta.  La grandine - spiega la Coldiretti - e' la più  temuta dagli agricoltori in questa stagione perchè provoca danni insanabili alle coltivazioni, con effetti economici ed occupazionali sulle raccolte estive della frutta e della vendemmia ma anche sull'andamento dei prezzi e sull'inflazione. Secondo le stime della Coldiretti l''ultima ondata di maltempo, che ha colpito regioni leader nella produzione di frutta e verdura da destinare ai mercati nazionali ed esteri, segna un 2013 caratterizzato nelle campagne dal ripetersi di eventi estremi con sfasamenti stagionali e precipitazioni brevi e intense ed una primavera estremamente piovosa soprattutto nelle regioni del nord. Si tratta degli effetti dei cambiamenti climatici con i quali e' costretta a convivere l'agricoltura che a differenza delle attività  industriali - conclude la Coldiretti - si svolge all'aria aperta ed e' quindi soggetta alle bizzarrie del tempo, oltre alle difficoltà di mercato dovute alla crisi.

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di Rosario Scavetta
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