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Si tratta di un gruppo di guerriglia nato nel 1964

Colombia: ucciso il leader delle Farc, Alfonso Cano

È morto in un bombardamento dell’esercito colombiano

Colombia: ucciso il leader delle Farc, Alfonso Cano
05/11/2011, 09:11

BOGOTA’ - Il leader delle Farc, Guillermo Leon Saez Vargas, detto “Alfonso Cano”, è stato ucciso in un bombardamento dell’esercito colombiano, nel dipartimento del Cauca. Stando a quanto riportano i media locali, il corpo del sociologo 63enne, che guidava le Forze Armate rivoluzionarie della Colombia dal 2008, è stato rinvenuto dai soldati accanto a quello della sua compagna. La notizia è stata confermata anche dalle autorità colombiane.
Alfonso Cano era considerato il principale ideologo di questo gruppo della guerriglia marxista e aveva sostituito nel 2008 Marulanda, inizialmente alla testa delle Forze Armate rivoluzionarie colombiane (Farc, marxisti), dopo la sua morte sopraggiunta a marzo per una crisi cardiaca. Il suo arrivo alla guida delle Farc aveva suscitato speranze di dialogo e di pace, perché Cano, membro da fine anni Settanta di queste forze di guerriglia, era considerato più politico e moderato rispetto al suo predecessore. Nel 2010, infatti, aveva effettivamente invitato al dialogo il nuovo presidente Juan Manuel Santos, insediatosi ad agosto. “Siamo sempre impegnati alla ricerca di soluzioni politiche. Auspichiamo che il governo che si insedierà rifletta e smetti di mentire alla Nazione”, aveva dichiarato in un messaggio video rivolto al presidente Santos.
Le Farc, Forze armate rivoluzionarie colombiane, nascono nel 1964 come un gruppo rivoluzionario, ispirato dal marxismo-leninismo di ispirazione bolivariana. Si tratta di un’organizzazione considerata terrorista dal governo colombiano, da quello statunitense e dell’Unione Europea. Si stima che le Farc annoverino tra le loro fila 19mila fedeli effettivi, divisi a metà tra forze combattenti e membri che si occupano di intelligence e di servizio logistico. Sono concentrate nel sudest della Colombia, con incursioni nei paesi vicini. Secondo alcune stime, il bilancio delle Farc sarebbe di 300 milioni di dollari, più di un terzo dei quali proviene dalle tasse imposte ai coltivatori di coca. Il resto, verrebbe da riscatti di rapimenti e da rapine in banca.

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di Antonio Formisano
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