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Colonie in campagna: anche in campania i city camps


Colonie in campagna: anche in campania i city camps
12/06/2012, 17:06

Con la fine dell’anno scolastico 2011/2012 arriva la novità delle “colonie” in campagna, dal “City Camps" che sposa il felice connubio tra l'apprendimento della lingua inglese e il contatto diretto con la natura dove si tengono corsi di pittura, decoro, cucito, modellaggio e cucina in un clima di benessere e relax, fino all’agriturismo bioecologico e all’ecomuseo dei vissuti e dei saperi inserito nel territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Sono oltre 1300 le aziende agricole della Coldiretti che svolgono attività di fattoria didattica sparse su tutto il territorio nazionale dove fino ad oltre un milione di bambini una volta terminata la scuola possono rilassarsi e sperimentare nuove e divertenti esperienze all’aria aperta a diretto contatto con la natura. E’ quanto ha affermato la Coldiretti che ha presentato la prima mappa delle “colonie” in campagna in occasione dell’accordo di programma tra Coldiretti, il ministero delle Politiche Agricole (Mipaaf), il ministero dell’istruzione (Miur) e Libera, per promuovere percorsi formativi sui temi della scuola, dell’agricoltura, dell’alimentazione e della legalità. “In Campania sono 115 le fattorie didattiche – spiega il direttore di Coldiretti Campania Prisco Sorbo – dove si svolgono le più diverse attività ricreative, culturali sempre a contatto con la natura”
“I campi scuola in campagna hanno l’obiettivo non solo di far trascorrere ai bambini del buon tempo libero all’aperto a stretto contatto con la natura, ma anche di avvicinarli ad un mondo reale e concreto che non ha nulla a che vedere con i videogiochi e con la televisione”, aggiunge il presidente di Coldiretti Campania Gennarino Masiello per sperimentare ed “assaporare” la vita in campagna rappresenta – ha continuato - un modo diverso di educare le nuove generazioni a valori importanti come la corretta alimentazione e al rispetto dell’ambiente. Inoltre è importante che i bambini di oggi, futuri consumatori di domani, conoscano da vicino le diverse attività agricole per capire l’importante lavoro degli agricoltori che ogni giorno si impegnano per produrre del buon cibo di qualità che non nasce sugli scaffali dei supermercati”.
In buona sostanza – ha proseguito la Coldiretti - le fattorie didattiche rappresentano una nuova esperienza di vita in campagna dove grazie all’esperienza di imprenditori agricoli adeguatamente formati i bambini si avvicinino a nuovi ed importanti concetti sperimentando dal vivo lo stretto legame tra prodotto e territorio e il nesso imprescindibile tra corretta alimentazione e salute. La formazione sul campo consente - continua la Coldiretti - anche di imparare in maniera divertente il rispetto dell’ambiente attraverso la conoscenza della campagna con i suoi ritmi e l’alternanza delle stagioni. Si tratta di una pedagogia viva dell’”imparare facendo” attraverso attività pratiche ed esperienze dirette come seminare, raccogliere, trasformare, manipolare e creare che privilegia il contatto con il reale attraverso l’incontro con il mondo animale e vegetale.

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di Redazione
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