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Nel mirino della Dda un noto imprenditore locale

Colpo ai "Casalesi": un maxi-sequestro da 40 milioni di euro


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Colpo ai 'Casalesi': un maxi-sequestro da 40 milioni di euro
14/12/2009, 16:12

CASAL DI PRINCIPE - Un sequestro di beni pari a 40 milioni di euro. La Tenenza della Guardia di finanza di Mondragone ha dato esecuzione al provvedimento disposto dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere su iniziativa della Dda. Un altro colpo al famigerato clan dei “Casalesi” di Schiavone e Bidognetti. L’imprenditore nel mirino delle "fiamme gialle", D. G., è di Casal di Principe ed è già noto alle forze dell’ordine perché finito più volte nella rete degli investigatori per intrecci tra imprenditoria deviata e criminalità organizzata.
Una intensa attività investigativa che testimonia il legame stretto tra l’imprenditore in questione e la potente organizzazione di Casal di Principe. Ecco perché sono stati sequestrati 36 terreni, 8 fabbricati, un locale adibito a negozio, 1 immobile in costruzione, 6 società a responsabilità limitata, operanti nella commercializzazione del gas, compreso le quote, il complesso aziendale e patrimoniale, capitali e beni di un’altra società di Salerno, 10 conti correnti, nonché autovettura di grossa cilindrata. Quaranta milioni di euro sottratti alla camorra dopo un’intensa attività investigativa, partita lo scorso 16 novembre, curata dalla Tenenza di Mondragone, la quale ha assicurato pure assistenza all’amministratore dei beni sequestrati.
Il noto imprenditore di Casal di Principe figura anche in alcune inchieste scottanti proprio sui “colletti bianchi” legati ai casalesi, dalle assunzioni nel settore dei rifiuti fino all’acquisto della Lazio dietro al quale, secondo i magistrati, si nascondeva un preciso disegno per riciclare soldi della camorra provenienti da attività illecite.

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di Giovanni De Cicco
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