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Comitati Astensione: "Si voti al referendum per colpo di grazia a vecchio ambientalismo"


Comitati Astensione: 'Si voti al referendum per colpo di grazia a vecchio ambientalismo'
22/04/2011, 16:04

In pieno regime di par condicio per l’entrata in vigore della Delibera AGCOM, il dibattito sul nucleare e sui referenda si infiamma e vede i protagonisti confrontarsi nelle maggiori trasmissioni radio-televisive. “Le parole pronunciate ieri dal Ministro Romani lasciano spazio, nonostante pare possa intervenire l’abrogazione delle norme oggetto dei quesiti refendari, ad un ritorno del nucleare in Italia, anche se con modalità diverse: un Governo responsabile, d’altronde, non può di certo lasciare l’Italia al buio!”. Sono le parole di Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente e Portavoce dei Comitati dell’Astensione, che precisa “Riteniamo che l’attuale maggioranza non debba assolutamente far decadere i referenda: siamo certi che non verrà raggiunto il quorum e tale risultato sarà il colpo di grazia ad un ambientalismo vecchio, retrogrado, anacronistico che è stato già bocciato dagli Italiani già nel 2008 e relegato fuori dal Parlamento, che è in enorme difficoltà e che solo un suicidio di massa da parte dei moderati potrebbe riesumare. Non abbiamo paura di confrontarci su temi che, dopo Fukushima, sono diventati estremamente scottanti, ma il momento è oltremodo propizio: aprire oggi il dibattito significa ottenere la massima attenzione da parte di tutti ed uscire sicuramente vincitori dalla competizione referendaria, perché la conoscenza dà ragione ai sostenitori del nucleare ed è improbabile, se non del tutto impossibile che oltre 20 milioni di Italiani vadano a votare se acquisiranno la consapevolezza che dire ‘no’ al nucleare vuol dire ‘sì’ a petrolio, carbone e gas. È questo il messaggio che lanceremo negli spazi che ci dovranno essere concessi: ad essere in concorrenza non sono le rinnovabili e l’atomo, ma quest’ultimo è l’unica vera alternativa agli idrocarburi”. Infine Fimiani conclude con una considerazione sulle reazioni alla notizia del possibile superamento del referendum: “Se da un lato i comitati promotori, sperando di ottenere visibilità e soprattutto i previsti rimborsi elettorali in caso di raggiungimento del quorum, stanno inutilmente polemizzando con una maggioranza che non ha fatto altro che, purtroppo, accogliere le loro istanze, dall’altro lato gli opinionisti, gli ambientalisti responsabili e soprattutto i grandi scienziati italiani si chiedono quale futuro energetico viene riservato all’Italia. E le prospettive non sono per nulla felici senza l’atomo, che ci farebbe risparmiare dai 2 ai 10 mld di euro all’anno ed alleggerirebbe la nostra bolletta dal 20 al 40%”.

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di Redazione
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