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Commissione sicurezza, al via corsi antiaggressione in tutta Roma e “30 giorni per le donne”


Commissione sicurezza, al via corsi antiaggressione in tutta Roma e “30 giorni per le donne”
08/03/2011, 13:03

“La Commissione sicurezza di Roma Capitale in occasione dell’8 marzo propone due iniziative concrete rivolte alle donne, una pratica e l’altra di sostegno e prevenzione. Al via i corsi antiaggressione gratuiti organizzati dall'associazione sportiva Krav Maga Federation Italy, Kmfi (www.kmfi.it), che seguiranno la specialità del krav maga, appunto, per insegnare alcune semplici tecniche pe rendere le donne capaci di difendersi in casi di tentata violenza e aggressione secondo il sistema di autodifesa israeliano. I corsi, dopo il grande successo ottenuto dall'evento Cintura Rosa svolto di recente nel quartiere Marconi nel XV Municipio, organizzato dall'associazione Ecoitaliasolidale, si svolgeranno dalla prossima settimana in ogni quadrante della città e in particolare nei municipi II, IV, X, XII, XVIII. Dall’8 marzo all’8 aprile prende inoltre vita anche “30 giorni per le donne”, organizzato da Sipmed (Società italiana di psicologia e pedagogia medica), www.sipmed.it, con il patrocinio di Roma Capitale, della Regione Lazio e della Provincia che metterà a disposizione per un mese e gratuitamente medici, tra cui cardiologi, internisti, dermatologi, ginecologi, nutrizionisti e psichiatri, psicologi e avvocati per quelle donne che si trovano ad attraversare momenti difficili e delicati”, lo annuncia in una nota il presidente della Commissione sicurezza di Roma Capitale Fabrizio Santori in occasione della festa della donna.

“La giunta Alemanno ha lanciato di recente una campagna congiunta con la Regione Lazio contro la violenza alle donne. L’obiettivo è non soltanto regalare mimose per un giorno, ma realizzare una rete di solidarietà, di aiuto e sostegno destinata a sconfiggere, giorno dopo giorno, ogni atteggamento discriminatorio e violento, nella vita sociale, sul luogo di lavoro, ma anche e soprattutto all’interno delle mura domestiche, dove ancora oggi avviene il più alto numero violenze”, conclude Santori.

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di Redazione
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