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Il galeotto si è impiccato con i lacci delle scarpe

Como: detenuto si suicida in carcere


Como: detenuto si suicida in carcere
06/05/2010, 17:05

COMO - Il detenuto suicida numero 24 di quest'anno si chiamava Eraldo De Magro, nato nel 1953 a Cosenza e detenuto nel carcere "Bassone" di Como. Il galeotto,  era dentro per traffico di armi ed aveva da diverso tempo gravi problemi con l'assunzione di sostanze stupefacenti (frequentava infatti la comunità di recupero situata all'interno della struttura carceraria). L'uomo, accusato anche di violenze sulla moglie e su un nipote, da circa 10 giorni era inoltre caduto in una violenta crisi depressiva; rifiutava il cibo e si diceva perseguitato dall'autorità giudiziaria.
Secondo quanto raccontano fonti interne al penitenziario, sulla data odierna del 6 maggio che si trovava sul calendario appeso nella propria cella, De Magro avrebbe scritto la parola "fine". Poi i soliti lacci di scarpa adoperati a mo di fune, un nodo ben stretto intorno al collo e la fine che è arrivata sul serio; per impiccagione.  Con quest'ultimo decesso, salgono a 100 i casi di suicidio in galera registrati negli ultimi 18 mesi. A tal proposito l'Osservatorio permamente sulle morti in carcere tenta di sollecitare l'azione di governo annunciata da tempo ma mai posta in essere:"In 18 mesi il numero dei nuovi posti-detenuto (annunciati) da costruire è progressivamente aumentato, dai 17.000 ai 21.479 dichiarati ieri dal ministro della Giustizia. Nel contempo - osserva infatti l’Osservatorio - è lievitato anche l’ammontare degli stanziamenti necessari (annunciati), da 1-1,2 miliardi di euro a 1,6 miliardi di euro. Finora nulla è stato speso e nessun nuovo posto-detenuto è stato creato". L'ennesimo suicidio tra le sbarre arriva in effetti il giorno seguente allo scontro tra Roberto Maroni ed Angelino Alfano sul cosiddetto ddl svuota carceri che, a quanto sembra, sarà bocciato in larga misura e rivisto in tempi purtroppo non troppo stretti.

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di Germano Milite
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