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Questa mattina mobilitazione davanti al carcere

Como: immigrate denunciano stupro, arrestate e senza avvocato


Como: immigrate denunciano stupro, arrestate e senza avvocato
12/02/2010, 08:02

COMO - L'estate scorsa ci fu una rivolta nel Cie (Centro per l'identificazione ed espulsione) di Milano, a seguito della quale una parte degli occupanti furono trasferiti in altri Cie, altri in carcere. Tra questi ultimi, ci sono state alcune donne che - passate dal lager del Cie ad un ambiente che evidentemente era più rassicurante quale il carcere - avevano denunciato di essere state stuprate o di aver subito il tentativo di stupro da personale del Cie, in particolare da parte del capo responsabile, Vittorio Addesso. A denunciarlo, in particolare è stata una ragazza nigeriana, Joy, detenuta nel carcere di Como. Da allora, stranamente, a Joy non è stato concesso di vedere il suo avvocato. Il personale del carcere gli rifiuta l'accesso alla detenuta, perchè - sostengono - a loro risulta solo la nomina di un difensore d'ufficio. Difensore di ufficio che non è mai andato a visitare la detenuta e che è stato esplicitamente rifiutato dalla ragazza.
Per questo, stamattina sono in corso una serie di manifestazioni davanti ai carceri dove sono state rinchiuse queste donne, come Joy. E quindi a Como, a Brescia, a Mantova, le carceri femminili locali avranno cortei pacifici ma rumorosi, per cercare di strappare i veli ad una realtà, quella dei Cie, dei quali non si parla mai.

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di Antonio Rispoli
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