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Conclusa complessa indagine della Polizia Tributaria di Como

Como, Operazione IBS FOREX , 7 ordinanze di custodia cautelare


Como, Operazione IBS FOREX , 7 ordinanze di custodia cautelare
09/11/2010, 13:11

Si sono concluse con l’esecuzione di sette provvedimenti cautelari le indagini che il Nucleo di Polizia Tributaria di Como stava da tempo conducendo nei confronti di una finanziaria comasca, la IBS FOREX. L’accusa principe è bancarotta fraudolenta, truffa aggravata e falso in bilancio, in danno di 1300 ignari risparmiatori che hanno visto andare in fumo circa 60 milioni di euro a fronte di una somma complessivamente investita pari a quasi 90 milioni di euro, frutto dei risparmi di una vita. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Como, sono state sviluppate dai militari del Nucleo Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Como che stamane hanno dato contestuale esecuzione a sette ordinanze di custodia cautelare (tre in carcere e quattro ai domiciliari) emesse dal G.I.P. presso il Tribunale di Como per i reati di bancarotta fraudolenta, truffa aggravata e falso in bilancio. Il provvedimento riguarda rappresentanti legali, il direttore generale, il capo team gestione e l’intero collegio sindacale della società. Secondo quanto emerso nel corso delle indagini, la cospicua rete dei promotori finanziari della IBS FOREX avvicinava i potenziali clienti proponendogli forme di investimento nel settore delle valute (per il tramite esclusivo di broker esteri) che avrebbero reso eccezionali guadagni, in assoluta controtendenza rispetto ai negativi andamenti del mercato del momento. La truffa poteva svilupparsi nel tempo in quanto, mentre una minoranza dei risparmiatori, nel momento in cui vedevano realizzato un buon guadagno (anche se solo sulla carta), chiedevano l’immediata monetizzazione (tempestivamente assicurata dalla finanziaria per non destare sospetti), nella maggior parte dei casi i risparmiatori, vedendo che il rendimento andava oltre ogni più rosea previsione (sempre in via cartacea) erano ulteriormente allettati ad investire cifre ancora maggiori. A seguito delle irregolarità emerse con riferimento alle forme di controllo interno della società, gravi responsabilità venivano a configurarsi a carico del collegio sindacale. In tale quadro si inseriscono i provvedimenti che nella mattinata odierna sono stati notificati, con la collaborazione dei militari della Tenenza di Ariano Irpino, nei confronti di tale S.A. (di anni 46), di Ariano Irpino, presidente dell’organismo di controllo, e di tale P.P.T. (di anni 38), sempre domiciliato nella città del Tricolle, membro del collegio sindacale. Rimangono tuttora al vaglio dell’autorità giudiziaria le posizioni della rete degli oltre 110 tra promotori e procacciatori d’affari.

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di redazione
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