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Questa scelta le è valso una riduzione della pena

Como, sentenza-choc: riconosciuto "omicidio per colpa dei geni"


Como, sentenza-choc: riconosciuto 'omicidio per colpa dei geni'
30/08/2011, 09:08

COMO - Una sentenza per certi versi innovativa è stata scrtta dal gup di Como, chiamato a decidere sul caso di una donna accusata di aver ucciso e bruciato il cadavere della sorella e di aver tentato di fare lo stesso con la madre. Alla fine la donna è stata condannata a 20 anni di reclusione. Ma la pena è stata ridotta, oltre che per la scelta del rito (si trattava di un processo con rito abbreviato, quindi l'imputato, in caso di colpevolezza, ha la pena ridotta di un terzo), anche perchè le è stato riconosciuta la parziale infermità mentale. E qui viene la sorpresa: la parziale infermità mentale non è stata decisa - come avviene di solito - solo da una perizia psichiatrica, ma anche da un esame genetico e da esami morfologici del cervello. Infatti, il Giudice, nella sentenza fa presente che, come recita la perizia, il cervello presenta anomalie di forma nella zona che regola l'aggressività; inoltre che nel Dna della donna sono presenti fattori "significativamente associati a un maggior rischio di comportamento impulsivo, aggressivo e violento".
Resta da capire su che base siano state fatte queste valutazioni, dato che sinora l'esatto comportamento del Dna umano è ancora in larga parte misterioso.

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di Antonio Rispoli
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