Cronaca / Nera

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La mamma di Emiliana: "Potrebbero inquinare le prove"

Complici del killer ai domiciliari, la famiglia Femiano protesta


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Complici del killer ai domiciliari, la famiglia Femiano protesta
25/01/2011, 12:01

NAPOLI - L’avrebbero accompagnata dal suo aguzzino a Terracina, poi, dopo l’omicidio, avrebbero provato a creare un alibi al cugino trasformatosi in un killer trasportandolo in ospedale a Giugliano. I presunti complici dell’assassino di Emiliana Femiano, la 25enne uccisa a coltellate dal suo ex, Luigi Faccetti, ora sono agli arresti domiciliari. Decisione, quella firmata dal gip, che non dà pace ai genitori della ragazza attirata in una trappola e massacrata con 66 fendenti in una villa di Terracina il 22 novembre scorso. Una storia di gelosia ed ossessione nata circa due anni fa, dopo la fine della breve relazione tra i due, tramutatasi in violenza cieca: già nel dicembre del 2009 Luigi tentò di ucciderla sotto casa a colpi di coltello. Emiliana, nonostante il suo aggressore fosse agli arresti domiciliari, dopo quel tentativo di ammazzarla, viveva nel terrore. Sapeva bene che Luigi voleva vendicarsi. Poi lo scorso mese di novembre cadde in quello che in molti credono sia stato un tranello ordito da più persone. Luisa, la madre della giovane, ora chiede verità e giustizia: teme che i cugini dell’assassino, i fratelli Prisco, possano depistare le indagini, come già sarebbe accaduto nei giorni successivi al terribile omicidio.    

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di Davide Gambardella
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