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Botta e risposta con la Procura di Bari, che ri-smentisce

Complotto D’Addario, Panorama insiste: tutto vero


Complotto D’Addario, Panorama insiste: tutto vero
29/01/2010, 20:01

BARI – Lo scoop lanciato dal settimanale Panorama suscita ancora forti polemiche, dopo la seconda smentita da parte della Procura di Bari sull’ipotetico complotto organizzato ai danni del presidente del Consiglio. Secondo la tesi sostenuta da Panorama, sarebbe stato ordito un complotto che vedrebbe coinvolti magistrati, giornalisti, politici e la escort Patrizia D’Addario, per mettere in cattiva luce Silvio Berlusconi. Una ipotesi che avrebbe trovato fondamento nelle indagini della Procura di Bari, che starebbe proprio effettuando accertamenti in questa direzione. La Procura, però, ha smentito (per due volte) che siano in corso indagini del genere.
“In merito alla notizia apparsa oggi sul settimanale Panorama, - si legge nella nota diffusa dalla Procura, - e relativa alla pretesa ipotesi di accordi fraudolenti miranti ad una calunniosa rappresentazione processuale, con conseguente iscrizione nel registro degli indagati di magistrati, politici, giornalisti o professionisti, questa Procura della Repubblica smentisce che vi siano iscrizioni di notizie di reato aventi tale contenuto”.
Il settimanale, però, fa orecchie da mercante. E risponde a muso duro, affermando di aver svolto “tutte le verifiche indispensabili” prima di scrivere dell’inchiesta. Secondo Panorama, insomma, è tutto vero e le indagini ci sono, checchè ne dica la Procura. Il settimanale, nella nota di risposta, accennando ai “riscontri autorevoli e conferme granitiche” che sarebbero arrivati dagli accertamenti effettuati dai giornalisti, afferma: “Comprendiamo l’imbarazzo e l’irritazione della procura di Bari dopo le rivelazioni di Panorama su un’inchiesta un’inchiesta così delicata in corso che, ribadiamo, muove da una precisa ipotesi investigativa legata a un complotto ai danni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. La direzione di Panorama ribadisce di aver svolto tutte le verifiche indispensabili prima di pubblicare l’articolo e di non aver avanzato autonomamente alcuna ipotesi limitandosi a riportare notizie raccolte a Bari. Notizie rispetto alle quali ha ricevuto riscontri autorevoli e conferme granitiche”.
La direzione di Panorama ci tiene, infine, a precisare un altro aspetto: “in nessuna parte dell’articolo si sostiene l’avvenuta iscrizione nel registro degli indagati di magistrati, politici o giornalisti. Si sostiene e si ribadisce, invece, che magistrati, politici e giornalisti “compaiono a vario titolo” nell’inchiesta così come autorevolmente riferito a Panorama”.

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di Nico Falco
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