Cronaca / Giudiziaria

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La Corte dei Conti apre un fascicolo d'indagine

Compravendita dei senatori: Berlusconi potrebbe risarcire lo Stato di tasca propria


Compravendita dei senatori: Berlusconi potrebbe risarcire lo Stato di tasca propria
13/03/2018, 09:24

ROMA - La Corte dei Conti del Lazio ha aperto un fascicolo di indagine per la vicenda della compravendita di senatori effettuata da Silvio berlusconi nel 2007. In particolare, l'ex presidente del Consiglio potrebbe essere chiamato a rispondere non solo del danno di immagine a causa dei tre milioni di euro dati a Sergio De Gregorio affinchè lasciasse il centrosinitra per andare nel centrodestra, ma anche dell'aumento dello spread causato dal crollo del governo Prodi. Infatti, al momento delle elezioni, lo spread tra i titoli di Stato italiani a 10 anni e i bund tedeschi della stessa durata era di soli 43 punti. Il governo Berlusconi fece lievitare questa differenza fino a fargli raggiungere i 522 punti nel 2011. Quindi la Corte dei Conti potrebbe chiedere a Berlusconi fino al doppio della tangente pagata (quindi 6 milioni) e decine di miliardi per la salita dello spread. Neanche lui può reggere agevolmente una simile multa. 

E il fatto che il processo penale sia finito in prescrizione non inficia la procedura amministrativa, che per legge può partire solo alla fine del processo penale, ma è indipendente da esso. Anzi, è stata proprio la sentenza di prescrizione - che confermava il pagamento della somma e quindi l'intento di violare la legge da parte di Berlusconi - a dare il via all'indagine della Corte dei Conti. 

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di Antonio Rispoli
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