Cronaca / Giudiziaria

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Compravendita, l'inchiesta verso lo “spezzatino” -video



Compravendita, l'inchiesta verso lo “spezzatino” -video
14/02/2014, 10:22

Potrebbe presto “spezzettarsi” l'inchiesta-bis sulla presunta compravendita di parlamentari che sta conducendo, nel più totale riserbo, la Procura di Napoli. E questo perché, secondo alcune indiscrezioni, i casi confluiti nel filone per corruzione e finanziamento illecito (le ipotesi di reato per cui sta procedendo l'ufficio giudiziario campano) avrebbero una competenza territoriale diversa da Napoli. Quasi sicuramente Roma. E, proprio nella Capitale, infatti, è stato aperto un fascicolo fotocopia che potrebbe “fagocitare” le posizioni di quei parlamentari all'attenzione degli inquirenti vesuviani. È probabile che nell'inchiesta-bis sulla compravendita ci saranno presto interrogatori che dovranno, nell'ottica dei pm, servire a confermare o smentire quanto già Sergio De Gregorio, reo confesso e testimone d'accusa nel processo a carico di Silvio Berlusconi e Valter Lavitola per corruzione, in relazione ai 3 milioni di euro versatigli per il passaggio da Italia dei Valori a Forza Italia, ha dichiarato nei verbali dei mesi scorsi. E cioè l'esistenza – o meno – di un vasto “sistema di elargizioni” a deputati e senatori in occasione di vitali appuntamenti elettorali. Come il voto di sfiducia all'ex premier il 14 dicembre 2010 promosso dai finiani di “Futuro e libertà” e dal centrosinistra: Berlusconi si salvò per tre soli punti di scarto (la votazione si concluse 314 a 311). Chi decise di sostenere il Governo in contrasto con le indicazioni di partito venne poi ricompensato con incarichi di responsabilità: fu libera e insindacabile scelta politica o patto scellerato?

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di Redazione
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