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Compravendita senatori, i legali del Cav in trincea -video


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Compravendita senatori, i legali del Cav in trincea -video
12/02/2014, 09:32

Inizierà ufficialmente oggi il processo per corruzione a Silvio Berlusconi e Valter Lavitola davanti al Collegio C della I sezione penale del Tribunale: dopo gli adempimenti procedurali di ieri, il procedimento si incardinerà davanti ai nuovi giudici a causa dell'astensione, comunicata sempre nella giornata di ieri, da parte del presidente Loredana Acierno. Il giudice ha preferito fare un passo indietro perché il marito, l'ex procuratore di Bari Antonio Laudati, è indagato a Lecce in un'inchiesta che riguarda proprio Berlusconi e il giro di escort pagate da Gianpy Tarantini.

Ma sarà subito battaglia perché gli avvocati del Cav, Niccolò Ghedini e Michele Cerabona, sono pronti a fare le barricate contro la decisione, da loro considerata irrituale, da parte del collegio uscente di bocciare le pregiudiziali sulla notifica a Berlusconi. Secondo i due avvocati, infatti, la notifica della fissazione della prima udienza, è avvenuta ad Arcore, nelle mani della storica segretaria Marinella Brambilla; un'altra notifica è stata fatta nella sua residenza romana di Palazzo Grazioli, ma secondo la difesa anche quella era nulla in quanto ricevuta dal portiere. La notifica - è stata la tesi dei legali del Cavaliere - andava fatta presso il loro studio, essendo stato eletto domicilio presso di loro.

Eccezioni, come detto, non accolte dal vecchio collegio nonostante dovesse, di lì a poco, rinunciare alla trattazione del procedimento sulla presunta mazzetta da 3 milioni di euro, di cui due in nero, pagata da Berlusconi a Sergio De Gregorio, reo confesso e teste d'accusa, per convincerlo a passare da IdV al centrodestra.

L'udienza di oggi sarà dedicata alle costituzioni di parte civile, tra cui quella del Senato e del partito “Italia dei Valori”, che sarà rappresentata in aula da Antonio Di Pietro, tornato a indossare la toga quasi vent'anni dopo aver lasciato la magistratura.

Intanto, in Procura non si fermano le indagini: potrebbe presto scaturire, in un'inchiesta con tanto di indagati, il filone su una nuova presunta compravendita di parlamentari che tra il 2010 e il 2011 sarebbero stati “acquistati” dal leader di Forza Italia.

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di Simone di Meo
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