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Comunicato Stampa - Sequestro Julie Italia: la nota della redazione e l’appello dei lavoratori

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Comunicato Stampa - Sequestro Julie Italia: la nota della redazione e l’appello dei lavoratori
19/05/2017, 18:56

La redazione e tutti i lavoratori di “Julie Italia” esprimono viva preoccupazione per il sequestro disposto dalla Procura di Napoli questa mattina nei confronti della società, del suo amministratore, dell’ex amministratrice e del consulente legale ed editorialista, avvocato Lucio Varriale.

Non è la prima volta che la società editrice dell’emittente televisiva “Julie” viene colpita da simili provvedimenti. Era già accaduto nel gennaio 2015 quando, in seguito a successive verifiche, tanto il Tribunale del Riesame quanto la Suprema Corte di Cassazione accertarono la regolarità amministrativa, revocando i sequestri.

I lavoratori di “Julie Italia” auspicano che, anche questa volta, possa essere dimostrata la regolarità fiscale, contabile ed amministrativa della società.

Piena fiducia nella magistratura esprime l’avvocato Lucio Varriale da sempre in prima linea nel contrasto alla criminalità organizzata in ogni sua forma, tanto che solo pochi giorni fa ha depositato alla Direzione Distrettuale Antimafia l’ultimo articolato esposto, in ordine di tempo, sulle ritorsioni subite per la sua incessante attività di denuncia, che già in passato ha contribuito, tra l’altro, a sgominare giri d’affari da milioni di euro collegati a frequenze e tv riconducibili alla camorra.

“Questa, come qualsiasi indagine tesa ad accertare la legalità, è sempre legittima, tanto che in questi mesi avevo chiesto più volte, attraverso i miei legali, di essere interrogato dal pm che conduce le indagini sfociate nel sequestro di oggi – dichiara l’avvocato Lucio Varriale – ma, purtroppo, la mia richiesta non è stata accolta. Così come quella rivolta all’Agenzia delle Entrate di un confronto costruttivo. Al pubblico ministero avrei spiegato che essere consulente legale di emittenti televisive, e in tale veste aver ricevuto riconoscimenti perfino a livello europeo, non significa essere ‘amministratore di fatto’ della ‘Julie Italia srl’ come si legge nel comunicato di oggi della Procura. Avrei inoltre potuto esibire ampia documentazione – prosegue il legale – sugli atti amministrativi oggetto del sequestro di oggi, visto che tali atti amministrativi sono già stati esibiti ad altro P.M. per una precedente vicenda”.

Si sottolinea poi come sia stato effettuato un sequestro sui beni personali rientranti nel patrimonio degli indagati, nonostante la società ‘Julie Italia’ disponga di beni mobili ed immobili per un ammontare ben superiore alla cifra in contestazione, come documentato dagli atti a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Gli avvocati degli indagati nel ribadire piena fiducia nella Magistratura dichiarano che sono assolutamente certi di dimostrare la piena correttezza nell’operato dei loro assistiti.

Un grido d’allarme viene infine lanciato da giornalisti, operatori e da tutti i lavoratori dell’emittente televisiva che vedono compromessa la propria attività lavorativa e la serenità delle loro famiglie dal blitz giudiziario di oggi ai danni dell’azienda che, in oltre 20 anni, ha garantito loro una continuità lavorativa in totale regolarità.

“Chiediamo alla magistratura – è l’appello dei lavoratori – di eseguire gli accertamenti quanto più rapidamente possibile e siamo fiduciosi che lo farà per non aggravare la nostra situazione”. 

 Napoli, 19 maggio 2017                        
 Ufficio stampa Julie Italia

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di Redazione
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