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Con 10 gozzi i Verdi Ecologisti "assaltano" Villa d' Elboeuf a Portici


Con 10 gozzi i Verdi Ecologisti 'assaltano' Villa d' Elboeuf a Portici
13/05/2013, 12:05

Un assalto pacifico dal mare di Portici è stato organizzato dai Verdi Ecologisti guidati dal segretario cittadino Franco Santomartino e dal responsabile regionale Francesco Emilio Borrelli.

Con una decina di gozzi quaranta militanti ecologisti sono sbarcati a Villa d' Elboeuf.

La villa fu fatta costruire nel 1711 dal duca d'Elboeuf, su disegno di Ferdinando Sanfelice. L'edificio, di pianta rettangolare, si sviluppava su due piani, con una loggetta dalla parte del Vesuvio e due terrazze sul mare, una verso Torre del Greco ed una verso Napoli. Sulla facciata principale, rivolta verso il mare, si aprivano due portali, a cui di accedeva da una doppia scala ellittica con balaustra in marmo e piperno. Il duca d'Elboeuf fece piantare numerose piante esotiche nel giardino della villa, e la abbellì con numerosi manufatti recuperati da quelli che sarebbero diventati di lì a poco gli scavi archeologici di Ercolano.

Il declino della villa cominciò nel 1839, quando la costruzione della prima linea ferroviaria italiana, la Napoli-Portici, tagliò la comunicazione tra il palazzo ed il parco retrostante, distruggendo l'unità architettonica e l'armonia del complesso.

Attualmente la villa versa in grave stato d'abbandono e decadenza. Le grandi scalinate d'accesso sono state depredate delle balaustre in marmo, e molti degli interni sono in rovina a causa di intemperie ed incendi. Il tetto, costruito con una struttura portante in legno, è crollato in diversi punti. Diverse pareti interne sono state abbattute e molti locali sventrati in seguito ad atti di sciacallaggio mirati a depredarne il rame dei cavi elettrici. La struttura è stata colpita da diversi incendi ed è a volte usata da senzatetto come rifugio.

Il 26 aprile 2013, la villa è stata venduta ad una cordata di imprenditori, che ne dovrebbero curare il restauro sotto la sorveglianza della Soprintendenza.

"Per noi la riqualificazione di questa Villa è prioritario - spiegano Santomartino e Borrelli - come la qualità del nostro mare. Per questo l' abbiamo simbolicamente assaltata verificando purtroppo che per ora resta in condizioni indecenti con molti ragazzini che sostano in zone pericolanti e pericolose e le sale interne ancora usate come rifugi di barboni e luoghi privilegiati per chi si droga e ci hanno raccontato anche per riunioni segrete dei clan della zona".

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di Redazione
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