Cronaca / Sanità

Commenta Stampa

Numeri preoccupanti in Grecia, Bulgaria, Estonia e Lituania

Con la crisi aumentano i rischi di infezione da Aids


Con la crisi aumentano i rischi di infezione da Aids
16/11/2011, 20:11

MILANO - Con la crisi economica e le misure di austerità da adottare per farvi fronte c'è il rischio di un aumento delle infezioni da hiv nei consumatori di droga per via iniettiva. È già successo in Grecia quest'estate, e si è registrato un aumento anche in Bulgaria, Estonia e Lituania. A richiamare l'attenzione su questo problema è l'ultimo rapporto dell'agenzia Ue sulle droghe, l'Oedt. Lo scorso luglio, la Grecia - Paese a bassa diffusione di hiv - ha registrato un esteso focolaio di nuove infezioni fra i consumatori di droga per via iniettiva (170 casi). Un aumento delle infezioni recenti è stato riscontrato anche in Bulgaria, Estonia, Lituania, Romania e si sono rilevati preoccupanti cambiamenti dei fattori di rischio in Ungheria. Il tasso di nuove diagnosi di hiv (per milione di abitanti) nel 2009, associate al consumo di droga per iniezione, è rimasto relativamente alto in Estonia (63,4), Lituania (34,9), Lettonia (32,7) Portogallo (13,4) e Bulgaria (9,7). «I bilanci dei servizi di assistenza per le tossicodipendenze in tutta Europa sono messi a dura prova dalla flessione economica - spiega il direttore dell'Oedt, Wolfgang Gotz - e c'è il pericolo che i paesi non possano più offrire risposte adeguate contro il rischio d'infezione. Il consumo di droga per via iniettiva è ancora responsabile, ogni anno, di oltre duemila decessi associati a hiv/aids in tutta l'Ue». Visti i problemi che molti paesi europei stanno affrontando, l'invito ai responsabili politici è di «non abbassare la guardia - conclude - perchè in alcuni Stati membri si possono creare nuovamente le condizioni per futuri focolai di epidemie associate alla tossicodipendenza». 

Commenta Stampa
di Valerio Esca
Riproduzione riservata ©