Cronaca / Soldi

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Il BitCoin sempre più usato

Con la crisi, il denaro digitale diventa un bene rifugio


Con la crisi, il denaro digitale diventa un bene rifugio
29/03/2013, 20:46

C'è un fenomeno che si sta sviluppando in questo periodo di crisi. E' il trasferimento di denaro, dal mondo reale a quello digitale, per conservarlo come bene rifugio. In particolare usando BitCoin, moneta digitale regolarmente quotata in Borsa, come qualsiasi altra moneta. 
Ne parla il Corriere.it, che spiega come anche da Cipro ci siano parecchi che sono scappati versando parte dei soldi su BitCoin. CHe di per sè è un sistema relativamente sicuro: nasce nel 2009, anche se l'autore è anonimo (si sa solo un nick, Satoshi Sakamoto). Un sistema di server che sfrutta il meccanismo del peer-to-peer (lo stesso usato per eMule e Skype) per collegare coloro che vogliono partecipare, scaricando un software veloce e gratuito. A quel punto ognuno può acquistare la quantità che vuole di BitCoin, versando la quantità di denaro necessario. A condizione che ce ne siano a disposizione. Infatti i BitCoin nuovi vengono prodotti automaticamente secondo un programma che ne riduce progressivamente la velocità fino ad azzerarsi nel 2140. Attualmente il ritmo è 25 BitCoin ogni 10 minuti; tra 4 anni ce ne vorranno 20, di minuti, per produrre 25 BitCoin. 
Naturalmente, ciascuno può ritrasformare i propri soldi digitali in soldi fisici, senza problemi e senza costi (anche se il sistema invita a fare  donazioni per acquisire maggiore priorità nelle operazioni), così come senza costi sono le operazioni. 
Tuttavia al BitCoin manca quello che è il requisito base dei beni rifugio: la stabilità. Per ora le fluttuazioni sono positive: è una cosa relativamente nuova e quindi la richiesta è ancora molto elevata. Ma tra 10, 30 o 50 anni? Oggi un BitCoin vale circa 100 dollari e in giro per il mondo ce  ne sono per circa un miliardo di dollari.  

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di Antonio Rispoli
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