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Corposa e molto attenta la partecipazione degli studenti

Con "Tutta un'altra storia" il Liceo Scientifico A.Diaz apre le porte al meridionalismo

Obiettivo: fare chiarezza sull'Unità d'Italia


Con 'Tutta un'altra storia' il Liceo Scientifico A.Diaz apre le porte al meridionalismo
22/12/2010, 17:12

CASERTA -  Oltre quattrocento alunni delle classi quarte e quinte del Liceo Scientifico Armando Diaz di Caserta, hanno partecipato con vivo e sorprendente interesse al dibattito "Tutta un'altra storia, l'Unità d'Italia vista da Sud"; il primo importante "esperimento" di sobrio revisionismo storico proposto dal movimento meridionalista "Insieme per la Rinascita" ed accolto positivamente dallo storico liceo casertano.
Grazie alla collaborazione del Preside Alfonso Achille Saponara ed in particolare dei docenti  Giovanna Iannotta, Catira Roperti e Stefania Modestino, alla luce del 150° annivversario di una troppo spesso romanzata Unità D'Italia, è stato dunque possibile stimolare gli studenti proponendo una visione differente e, per certi versi, provocatoria del periodo risorgimentale vissuto dal Bel Paese.
Un'occasione di coraggioso ed onesto confronto reso possibile grazie all'intervento di storici meridionalisti di alto spessore come Carmine De Marco e
Marina Salvadore ed alla genuina curiosità della giovane platea. Partendo dal sui libro "150 anni di Bugie", scritto dopo decenni di accurata ed appassionata ricerca, De Marco ha lanciato i primi input revisionisti ai ragazzi; raccontando dell'autentica colonizzazione operata dallo regno dei Savoia nei confronti del Mezzogiorno.
Subito dopo, direttamente dalla gratificante conferenza sudista svoltasi ad Alessandria, Salvadore ha introdotto brevemente il documentario "Napoli Capitale" realizzato dal regista Mauro Caiano e, rispondendo alle domande degli studenti, ha tracciato un quadro storico alternativo a quello solitamente presentato dalla didattica tradizionale. Nessun intento filopolitico, nessuna smania secessionista e nessun riferimento neoborbonico ma solo la voglia, irrefrenabile, di raccontare una verità che è rimasta accuratamente nascosta per ben 150 anni. 

UNA LETTERA DA ALESSANDRIA
La nota giornalista e storica meridionalista, ha poi voluto raccontare della propria esperienza di diffusione della verità storica in terre del Nord; ricordando il recentissimo successo della conferenza sudista tenutasi ad Alessandria. In particolare, Salvadore, ha letto una lettera molto eloquente scritta dal consigliere della città settentrionale, Maurizio Sciaudone:
"Un caloroso saluto a Caserta e ai suoi ragazzi riuniti in questa sala. La nostra città vuole diventare promotrice al nord di una nuova interpretazione della storia risorgimentale basata solo sulla verità, senza pagine bianche o nascoste. Soprattutto oggi piu' che mai diventa importante ricordare le ingiustizie subite dalla gente del sud, per far sì che le celebrazioni dei 150 anni dall'unificazione italiana non siano basate sui soliti luoghi comuni ma diventino un momento importante per ricordare anche chi ha lottato soffrendo e immolandosi per difendere la propria nazione, lo Stato borbonico. Vi invito quindi ad ascoltare attentamente le memorie rimaste nascoste per troppo tempo... e diventare anche voi testimoni e divulgatori di quei fatti che non dovranno essere mai più dimenticati"

PRESENTE ANCHE "INSIEME PER LA RINASCITA"
All'evento, hanno partecipato anche i giovani meridionalisti de "Insieme per la Rinascita" che, in particolare con Alberto Romano, hanno raccontato le numerose attività svolte dal movimento culturale ed antimafia sul territorio e quelli che sono i progetti futuri. I ragazzi, tutti giovanissimi e provenienti da diverse zone del meridione d'Italia, sono da tempo al centro di importanti ed autorevoli manifestazioni culturali ed antimafia.

UN ESPERIMENTO RIUSCITO
La giovane platea, sempre attenta durante il dibattito (che a volte si è incanalato verso sentieri dialettici poco confortevoli) ha dimostrato viva e spontanea curiosità nei confronti dei relatori e degli argomenti da essi trattati. Dopo due ore circa di interventi, domande e risposte, il Preside ed i moderatori sono stati quasi costretti a frenare l'entusiasmo dei ragazzi; muniti di domande e ben preparati all'evento dai propri docenti. L'esperienza maturata al Liceo Diaz, qualora ve ne fosse ulteriore bisogno, ha rappresentato inconfutabile conferma del fatto che il meridione ed i meridionali hanno fame di verità e voglia di partecipare alla riscoperta delle proprie radici.
I più giovani hanno dimostrato interesse e voglia di capire ed apprendere; ora la palla passa al senso di responsabilità dei responsabili della cultura di scuole medie inferiori, superiori ed Università.

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di Germano Milite
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