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La norma contestata, rinviata dal Tar del Lazio

Conciliazione obbligatoria: deciderà la Corte Costituzionale


Conciliazione obbligatoria: deciderà la Corte Costituzionale
12/04/2011, 13:04

ROMA - Non ha fatto neanche in tempo ad uscire la legge sulla conciliazione obbligatoria in caso di cause civili e commerciali, che già finisce davanti alla Corte Costituzionale. A chiedere l'intervento della Consulta è il Tar del Lazio, che ha esaminato il regolamento di attuazione emanato dal Ministero di Grazia e Giustizia, trovando diversi punti di sospetta illeggittimità costituzionale.
La norma sulla conciliazione obbligatoria, approvata dal Parlamento meno di un mese fa, prevede che le parti in causa, prima di andare davanti al Giudice Civile per il processo, si rivolgano ad una terza persona (il mediatore, appunto, il cui unico requisito è avere una laurea ed essere iscritto in un apposito albo) perchè cerchi di trovare un accordo tra le parti. Una scelta che allunga i tempi di alcuni mesi, ma che soprattutto rende più caro il ricorso alla giustizia civile, in quanto il mediatore viene pagato da entrambe le parti in percentuale in base al valore della causa stessa.

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di Antonio Rispoli
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