Cronaca / Sanità

Commenta Stampa

Oltre 60 tra ricercatori e studiosi internazionali

Concluso il Congresso Internazionale sulla Sclerosi Tuberosa


Concluso il Congresso Internazionale sulla Sclerosi Tuberosa
21/09/2012, 12:53

NAPOLI - Oltre 60 tra ricercatori e studiosi internazionali, ben 49 nuclei familiari provenienti da ogni angolo del mondo, più di 300 partecipanti tra medici, ricercatori, pazienti e studenti: questi i numeri del Congresso Internazionale sulla Sclerosi Tuberosa [International TSC Congress] organizzato e promosso dalla AST – Associazione Sclerosi Tuberosa onlus nell’ambito del Progetto SupeRare Duemiladodici.

Per quattro giorni, il Castel dell’Ovo di Napoli ha fatto da cornice al Congresso Internazionale, “un’occasione formativa fondamentale per i medici italiani e stranieri, per gli psicologi, gli educatori e per i ricercatori di tutto il mondo, ma anche per i pazienti e le famiglie” ha commentato Velia Maria Lapadula, Presidente Nazionale dell’AST onlus.

 Il Congresso ha visto un'altissima partecipazione di medici, famiglie, pazienti e ricercatori con oltre 300 presenze per ogni sessione [uno dei dati più rilevanti sinora registrati a livello internazionale].

Il congresso ha permesso di prendere in esame i vari aspetti della patologia del Complesso Sclerosi Tuberosa e di scoprire le frontiere delle più recenti ricerche internazionali.

 

Si è preso in esame, in particolare, il ruolo di everolimus, farmaco che interferisce sul meccanismo molecolare della malattia. A Napoli sono stati presentati molti studi che hanno mostrato quanto everolimus possa essere efficace nel controllare le varie manifestazioni correlate alla TSC. Infatti, il farmaco agisce sia a livello renale, controllando la crescita degli angiopolipomi (AML), sia a livello polmonare, riducendo il grado di insorgenza della linfangioleiomiomatosi (LAM), che in ambito cerebrale, rallentando la crescita degli astocitomi subependimali a cellule giganti (SEGA). Sono stati, inoltre, presentati dati preliminari sul possibile ruolo svolto da everolimus nel migliorare il controllo delle varie forme epilettiche e dei disturbi comportamentali correlati alla TSC. Attualmente sono in corso anche ricerche internazionali con l’obiettivo di valutare il ruolo dell’utilizzo dei micro-RNA in presenza di TSC.

 

A margine della quattro-giorni è stato presentato anche il volume "Prendiamoci cura di una malattia rara - La Sclerosi Tuberosa" realizzato dall'AST, a cura di Martino Ruggieri [Università degli Studi di Catania] e di Nicola Migone [Università di Torino]: il volume – destinato alle famiglie e realizzato grazie a un supporto di Novartis – è consultabile anche on-line all'indirizzo www.sclerosituberosa.org

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©