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Nave spostata di 9 cm. Dal Cdm lo stato di emergenza

Concordia: 6 vittime. Chiazze di combustibile in mare

L’ad di Costa Crociere: Errore umano. Schettino: Affranto

Concordia: 6 vittime. Chiazze di combustibile in mare
16/01/2012, 19:01

ISOLA DEL GIGLIO – È di sei vittime e sedici dispersi, tra cui una bambina di cinque anni, il bilancio della tragedia consumatasi all’isola del Giglio. Proseguono le operazioni di ricerca di possibili superstiti, ma a peggiorare la situazione, già di per se tragica, ci ha pensato il meteo: le operazioni dei sommozzatori, infatti, si sono dovute interrompere per diverse ore nell’arco di questa giornata, a causa del mare mosso, che ha provocato un nuovo spostamento della nave di circa 9 centimetri. Solo nel primo pomeriggio i sub dei vigili del fuoco e delle capitanerie, fatti evacuare alle ore 12 per motivi di sicurezza, hanno potuto riprendere il loro lavoro, mentre la nave Concordia risulta ora spostata di 9 centimetri in verticale e 1,5 in orizzontale. Le ricerche sono state di nuovo sospese con il sopraggiungere della notte e riprenderanno domattina, condizioni meteo permettendo. Altri possibili spostamenti della nave, inoltre, potrebbe comportare un suo totale inabissamento e questo significherebbe un disastro ambientale. L’allarme viene lanciato in primis dal ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, per il quale “il rischio ambientale per l’isola del Giglio è altissimo e l’obiettivo del lavoro dei tecnici è quello evitare che il carburante esca dalla nave”. Nonostante il lavoro dei tecnici, gli elicotteri che sorvolano la zona del naufragio fanno sapere però che diverse chiazze di combustibile in mare già sono visibili. Si tratterebbe di combustibile “leggero”, a quanto pare “in grado di evaporare”, ma la loro segnalazione in superficie fa presagire che il rischio ambientale esiste eccome.

IL CDM DICHIARERA’ LO STATO DI EMERGENZA
Il prossimo Cdm dichiarerà lo stato d’emergenza: lo ha annunciato il ministro dell’Ambiente al termine del vertice in prefettura a Livorno. Clini ha spiegato che “la dichiarazione dello stato di emergenza comporta che tutte le operazioni che riguardano questo incidente sono operazioni di interesse nazionale, che hanno la partecipazione delle istituzioni”. Si tratta, ha spiegato ancora, di decisioni necessarie per ridurre e contenere il rischio: “c’è un rischio importante - ha spiegato - legato alla quantità di carburante che c’è nei serbatoi”. Non appena si avesse l’evidenza, ha aggiunto, di eventuali fuoriuscite di carburante “saranno prese le misure necessarie per ridurre e contenere il rischio”.

LA CONFERENZA STAMPA DELL’AD DI COSTA CROCIERE
Costa Crociere prende le distanze dal comandante Francesco Schettino, la cui posizione si aggrava di ora in ora: è stato sottoposto a fermo, con l’accusa di omicidio colposo plurimo, disastro e abbandono della nave. La procura temeva che potesse scappare all’estero. E dai testimoni interrogati emergerebbero conferme sulle sue responsabilità nel disastro. Ma è soprattutto l’ad Pierluigi Foschi che, in conferenza stampa, afferma: il naufragio della Concordia è stato provocato da un “errore umano”, e “le procedure non sono state rispettate”. “Siamo di fronte a una tragedia di proporzioni importanti”, ha detto il presidente e amministratore delegato di Costa Crociere, che assicura: “Costa Crociere darà assistenza legale al comandante Schettino. Ma l’azienda ha il dovere anche di tutelare i suoi 24mila dipendenti. Non possiamo negare un errore umano”. E ancora: “Le procedure che sono state adottate non hanno rispettato le rigide disposizioni documentate e di addestramento”.

IL COMANDANTE SCHETTINO: “SONO AFFRANTO”
“Affranto, costernato, addolorato per le perdite umane e fortemente turbato per l’accaduto”: così il difensore di Schettino ha trovato il comandante della nave Costa Concordia Francesco Schettino, che ha incontrato in carcere. Lo riferisce lo stesso legale, avvocato Bruno Leporatti.

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di Antonio Formisano
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