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Costa Crociere molla Schettino: non lo assisterà legalmente

Concordia: domani in Cdm il decreto sulle rotte a rischio

Continuano le ricerche. In 21 mancano ancora all’appello

Concordia: domani in Cdm il decreto sulle rotte a rischio
19/01/2012, 19:01

ISOLA DEL GIGLIO - È stato di emergenza all’isola del Giglio anche per il rischio di disastro ambientale. Ci sono circa 2.400 tonnellate di carburante da recuperare dai serbatoi della Concordia e bisogna farlo in fretta, visto che la nave è in equilibrio precario e incombe il rischio di inabissamento totale. Si tratta di una operazione molto complessa e qualora il relitto dovesse scivolare in profondità, l’auspicio è che non si spezzi, in modo tale che il carburante resti contenuto nei serbatoi. Di tutto questo si stanno occupando i tecnici, ma anche il governo tiene sotto controllo la situazione. È stato il ministro all’Ambiente Corrado Clini ad annunciare, infatti, l’approvazione domani in Cdm di un decreto riguardante le rotte a rischio: il governo è al lavoro per definire i criteri in base ai quali “gli organismi competenti, le Capitanerie di porto, devono regolamentare le rotte”. Questi criteri contenuti nel decreto, fa sapere il ministro Clini, dovranno tenere conto della stazza delle imbarcazioni e della distanza da mantenere dalla costa. Una regolamentazione al riguardo già esiste, ma a quanto pare “non è stata mai utilizzata”: è su questo testo che l’esecutivo sta lavorando, apportando le dovute modifiche.

COSTA CROCIERE MOLLA IL COMANDANTE
Diversamente da quanto annunciato in precedenza, Costa Crociere fa sapere che non rappresenterà più la difesa del comandante Francesco Schettino. La compagnia, dunque, molla Schettino in tutti i sensi, in quanto decide di non provvedere più alla sua tutela legale, decide di sospenderlo dal suo incarico e decide di costituirsi parte offesa, davanti alla Procura della Repubblica di Grosseto, del disastro navale del 13 gennaio scorso. Allo stesso modo, anche la Regione Toscana si costituirà come parte offesa nel procedimento penale contro i responsabili di questo disastro.

MA LA PRIORITA’ SONO I DISPERSI
Il bilancio dell’incidente dell’isola del Giglio resta di 11 vittime e 21 dispersi, mentre sono 5 i corpi da identificare ancora. Sono riprese le ricerche, che continuano senza sosta, ma si tratta di una corsa contro il tempo, visto che le condizioni meteo sono in peggioramento. Sono state intanto identificate due vittime: si tratta di due cittadini francesi, Jeanne Gannard e Pierre Gregoire. Le salme, invece, sono state rimpatriate. Stamane i palombari della Marina militare hanno aperto tre nuovi varchi a 18 metri di profondità, sul ponte 4, in corrispondenza del corridoio di destra, immerso, che conduceva alle zone di abbandono nave.

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di Antonio Formisano
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