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La società armatrice spinge per il recupero del relitto

Concordia, l'appello di Costa al Governo: "Fate presto"


Concordia, l'appello di Costa al Governo: 'Fate presto'
18/05/2012, 11:05

ISOLA DEL GIGLIO – Accelerare al massimo il piano di recupero della Costa Concordia, perché il relitto si sta inabissando. Ecco la richiesta che la società armatrice fa al Governo per evitare lo sprofondamento sui fondali dell’Isola del Giglio della nave.
L'integrità strutturale della nave è minacciata: lo scafo coricato su un fianco, infatti, si sta progressivamente deformando. A sentire Costa Crociere, che ha elaborato una relazione ambientale, la nave sprofonderà sott'acqua entro la fine dell'anno. Le 148 pagine dello studio preparato dalla Costa il 7 maggio scorso, confermano le notizie dell'instabilità dello scafo, quelle relative alle fratture che si sono aperte nei due speroni di roccia che sostengono la nave a poppa e a prua e i rischi di uno scivolamento verso il fondale profondo fino a cento metri.
Nello studio è confermato che il momento più critico sarà la fase di raddrizzamento, quando una rete di tiranti e di pali piantati sul fondale di granito e sulla costa alzeranno la nave e la poggeranno su una piattaforma subacquea collocata sotto la chiglia. Un impresa rischiosa, ecco perché ci si sta già attrezzando per preparare un piano per fronteggiare emergenze di ogni tipo.

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di Rossella Marino
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