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"Nessuna mano di Dio. Fu una decisione"

Concordia, Schettino parla in aula e si difende


Concordia, Schettino parla in aula e si difende
18/10/2012, 15:07

Francesco Schettino ha parlato per la prima volta in aula e si e' difeso dalle accuse nell'incidente probatorio sul naufragio della Costa Concordia. Schettino ha chiesto l'autorizzazione a poter intervenire al gip che gliel'ha concessa, potendo interloquire cosi' direttamente con i periti. Schettino si e' difeso su vari punti fra cui la manovra che lui avrebbe ordinato dopo l'urto contro gli scogli e ha spiegato tutte le iniziative prese nei momenti del naufragio e dell'emergenza. Schettino si sarebbe mostrato molto ''combattivo'' nel discutere con i periti le questioni che riguardano il suo comportamento al comando della nave.

"Quella della sera del 13 dicembre, subito dopo la collisione della Costa Concordia con gli scogli de Le Scole all'Isola del Giglio non fu una manovra, quella e' stata una decisione. C'e' differenza''. Ieri il procuratore di Grosseto, Francesco Verusio, aveva detto che a portare la nave nella posizione vicino al porto del Giglio non fu una manovra del comandante Schettino, ma la ''mano del buon Dio''.

"Ordinai una manovra destra-sinistra-destra mentre la nave procedeva a 16 nodi verso l'isola del Giglio - ha spiegato il comandate Schettino in aula nei due minuti di botta e risposta con l'ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, a capo del collegio dei periti - ho manovrato la nave cosi', per provare a disimpegnare la poppa". Schettino, secondo quanto si apprende, ha parlato cercando di precisare l'avvicinamento all'isola e la fase successiva all'impatto. La tecnica, in gergo marinaresco, viene definita anche 'scodinzolo' e la si attua per gli improvvisi cambi di rotta. 

Ma i problemi non finiscono qui. La Costa Concordia è ancora lì, al largo dell'isola del Giglio e sconcerto per il ritardo è stato dichiarato dal sindaco dell'isola. ''Dichiaro il mio sconcerto per quanto sarebbe stato dichiarato da alcuni tecnici delle aziende Titan e Micoperi in merito ad uno slittamento dei tempi per la rimozione della nave. Sulla rimozione della Costa Concordia pretendo chiarezza sui tempi''. Sergio Ortelli impone un aut aut ai tecnici. "A questo punto, chiedo a nome dell'intera comunita' gigliese, che sta subendo danni economici gravi che possono mettere a rischio l'intero sistema dell'Isola, che sia fatta al piu' presto chiarezza e siano spiegate in modo ufficiale le ragioni del ritardo''. 

 

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di Veronica Riefolo
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