Cronaca / Giudiziaria

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Ai naufraghi: “Con la mia manovra vi ho salvato la vita”

Concordia, Schettino torna in aula


Concordia, Schettino torna in aula
16/10/2012, 17:58

GROSSETO – Al teatro moderno di Grosseto continua l’udienza per l'incidente probatorio sulla scatola nera della nave Costa Concordia. Come ieri, anche oggi il comandante Francesco Schettino era presente in aula: è arrivato alle 9 ed ha preferito entrare dall'ingresso secondario, presidiato dalle forze dell'ordine. Con una mano ha salutato gli operatori delle tv appostati sulle case vicine, poi ha proseguito il suo cammino.

Come sempre, anche questa mattina Schettino ha voluto sottolineare l’importanza della sua manovra, lo ha fatto rivolgendosi ad una coppia di coniugi tedeschi sopravvissuti al naufragio: “Non ce la dovete avere con me, perché io, con la mia manovra, ho salvato la vita a voi e a tantissimi passeggeri”.

E rispondendo alle domande in aula Salvatore Catalano, legale di Ciro Ambrosio l'ufficiale di coperta della nave Costa Concordia al comando in plancia nel momento dell'impatto, è ritornato a parlare dell’inchino: “Che quella nave avesse dovuto fare l'inchino all'Isola del Giglio, si sapeva fin dalla partenza a Civitavecchia. Al comando in quel momento c'era il comandante Francesco Schettino - ha proseguito Catalano - e la scala gerarchica parla chiaro. E' il comandante che ha tutte le responsabilità e se non fosse stato deciso di fare l'inchino, sempre da Schettino non sarebbe successo nulla”.

Stando a quanto dichiarato dai periti prima dell'urto contro gli scogli del Giglio,  per la nave Costa Concordia c'erano ampi spazi e tantissima acqua e tempo per accostare e portarsi fuori dal pericolo. A ribadirlo è stato l'ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, rispondendo ad alcuni chiarimenti richiesti dal gip Valeria Montesarchio sulle condizioni di manovrabilità della nave e la possibile distanza di arresto nel momento dell'incidente.

Nella perizia disposta dal Gip Montesarchio, c’è ben in evidenza che il comandante Schettino, appena tre minuti dopo l'impatto con gli scogli, ha avuto certezza di avere una falla a bordo. “Schettino – dicono gli esperti -  avrebbe dunque dovuto informare subito l'equipaggio per permettere loro di assumere il proprio ruolo: fronteggiare l'emergenza e cooperare per la sicurezza dei passeggeri”.

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di Rossella Marino
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