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29 i dispersi. Oggi interrogatorio di garanzia per Schettino

Concordia: si aprono i varchi con l’esplosivo

Quattro microcariche per facilitare l’ingresso e le ricerche

Concordia: si aprono i varchi con l’esplosivo
17/01/2012, 10:01

ISOLA DEL GIGLIO – Trascorsa la notte, i lavori di ricerca sulla Costa Concordia all’isola del Giglio sono ripresi a ritmo serrato. È nel tentativo di stringere i tempi, e soprattutto nella speranza di trovare altri naufraghi vivi, che gli incursori della Marina hanno deciso di impiegare diverse cariche esplosive, così da poter aprire altri varchi all’interno della nave. Si tratta di un modo che permetterà ai sommozzatori di raggiungere parti della Concordia non ancora ispezionate: le prime tre micro cariche esplosive sono già stata fatta esplodere, mentre manca ancora la quarta. Queste sono state piazzate sia nella parte immersa del relitto che in quella sopra il livello del mare. Questa azione dovrebbe favorire l’ingresso all’interno della nave dei soccorritori e quindi facilitare la ricerca dei dispersi: una volta aperti i varchi, infatti, ai sommozzatori di ciascun reparto impegnato nelle ricerche viene assegnato uno specifico settore da ispezionare per velocizzare le operazioni. Tra l’altro, per la prima volta, questa notte, i lavori di ricerche sul relitto sono stati interrotti: i leggeri movimenti dello scafo segnalati ieri hanno indotto i soccorritori a interrompere le ricerche notturne e si teme che la Costa Concordia possa affondare, il che provocherebbe un disastro ambientale di proporzioni incalcolabili. Intanto resta ancora indubbio il numero effettivo delle persone che mancano all’appello: dopo le cifre rese pubbliche nelle scorse ore, oggi il Comando Generale delle Capitanerie di Porto fa sapere che i dispersi non sono 16, ma 29. Il bilancio delle vittime per il momento resta fermo a 6.

SI AGGRAVA LA POSIZIONE DEL COMANDANTE
Si aggrava la posizione di Francesco Schettino, il comandante della Costa Concordia, accusato di omicidio colposo plurimo, naufragio e abbandono di nave. L’uomo, sottoposto a fermo di pg, si trova nel carcere di Grosseto, e stamattina alle 11 verrà sottoposto all’interrogatorio di garanzia nell’ufficio del gip, per la conferma dell’arresto. Per ora gli indagati sono due: oltre a Schettino, è indagato il primo ufficiale in plancia Ciro Ambrosio, denunciato in stato di libertà. Ma non si esclude che il numero degli indagati aumenti nelle prossime ore.

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di Antonio Formisano
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