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Domnica non ci sarà, manda certificato: il figlio è ammalato

Concordia, teste: Giocavamo playstation, ci sembrò una secca

Processo: depone primo teste, previsti 1040

Concordia, teste: Giocavamo playstation, ci sembrò una secca
07/10/2013, 12:35

GROSSETO - Deposizione del primo teste del processo sul naufragio della Costa Concordia, stamani, alla ripresa delle udienze a Grosseto: è Giovanni Iaccarino, primo ufficiale di coperta, capo guardia della nave al momento del naufragio del 13 gennaio 2012 al Giglio e diretto assistente di Francesco Schettino nelle operazioni di bordo. In totale le testimonianze del processo, in base alle liste dei testimoni proposte da accusa, difesa e parti civili, comprendono circa 1040 nominativi.

Giovanni Iaccarino, 50 anni, anche lui di Meta di Sorrento come Schettino, è il primo della lista dei pm di Grosseto. Fu lui che andò fisicamente ad accertarsi che sale motori e pompe di sentina erano allagati mettendo la Costa Concordia ko, e che comunicò alla plancia di comando le irreparabili avarie causate dall'urto contro gli scogli. Quanto ai 1040 nominativi complessivi delle liste testi, in parte si tratta di persone previste da più parti che potranno essere sentite anche più volte nel processo. Anche oggi Francesco Schettino, che finora non ha saltato un'udienza, è in aula a seguire il dibattimento.

Il primo ufficiale di coperta Giovanni Iaccarino e l'ufficiale cartografo Simone Canessa al momento dell'urto della Costa Concordia contro gli scogli erano a riposo ''in cabina'' e ''giocavamo alla playstation mentre avvertimmo una sbandata della nave a dritta, poi a sinistra. Caddero materiali, la sensazione era di aver preso una secca o di aver fatto una collisione. Fu questa l'impressione che ebbi all'istante''. Così Giovanni Iaccarino testimoniando al processo ha ricordato il momento dell'impatto. I pm alternano domande in aula alla proiezione di grafici e filmati girati a bordo della nave gemella Costa Serena dove Iaccarino e altri testi l'anno scorso furono interrogati per ricostruire i vari momenti del naufragio, materiale video raccolto in un sopralluogo che fa parte delle prove portate dall'accusa. Il metodo è stato criticato dall'avvocato Cesare Bulgheroni del pool Giustizia per la Concordia. Iaccarino e Canessa sono i primi due testimoni d'accusa al processo di Grosseto. 

La ballerina moldava Domnica Cemortan, convocata dal pubblico ministero di Grosseto per testimoniare al processo sul naufragio della Costa Concordia, non si presenterà né oggi né domani in aula perche il suo bambino è ammalato. Lo ha comunicato al collegio dei giudici il suo avvocato producendo il certificato del pediatra moldavo che cura il bambino. Domnica Cemortan fa parte del gruppo di testimoni dell'accusa che accompagnavano Schettino in plancia al momento dell'impatto con gli scogli. 

Il Codacons ha presentato alla procura di Grosseto una denuncia relativa ai file consegnati da Costa Crociere ai periti nel corso delle operazioni peritali in sede di incidente probatorio. "Nello specifico - spiega il Codacons - si tratta dei file relativi ai test obbligatori di collaudo del generatore di emergenza, da compiersi settimanalmente e che - proprio quelli relativi alle 10 settimane prima del naufragio - risultano modificati due mesi dopo l'incidente, in data 13 marzo 2012, e tutti nello stesso momento, ossia nell'arco di poche decine di secondi, per giunta con l'inserimento di valori tutti identici, come per la temperatura dell'acqua e per la temperatura dell'olio''. ''Proprio il malfunzionamento del generatore di emergenza quale possibile causa o concausa del tragico epilogo del naufragio in termini di vite umane - aggiunge l'associazione - è uno dei principali aspetti sui quali il Codacons si sta battendo sin dall'inizio del processo, ed evidentemente non è un caso che alterazioni dei dati riguardino proprio tale fronte". L'associazione ha chiesto alla Procura di Grosseto di aprire una indagine urgente, accertando i fatti e le relative responsabilità e disponendo il sequestro immediato della documentazione.

Per fare il passaggio ravvicinato al Giglio Francesco Schettino ordinò una variazione di rotta che la sera del 13 gennaio 2012 comportò di navigare a 0,5 miglia dall'isola anziché a 5 miglia, come normalmente previsto nei programmi, al centro del canale dell'Argentario. Lo ha detto in aula il primo ufficiale di coperta Giovanni Iaccarino testimoniando al processo sul naufragio della Costa Concordia e rispondendo al pm Alessandro Leopizzi. Della nuova rotta, ha riferito ancora il teste, si fecero carico gli ufficiali a bordo, tra cui anche il cartografo Simone Canessa che la tracciò sulle carte nautiche a disposizione, tenendo anche presente l'ordine di dover chiamare il comandante, che si sarebbe recato a cena in uno dei ristoranti della nave, appena la nave fosse nei pressi dell'isola.
 

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di Veronica Riefolo
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