Cronaca / Giudiziaria

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Schettino: “Sì, la verità deve essere appurata”

Concordia: udienza per l'incidente probatorio scatola nera


Concordia: udienza per l'incidente probatorio scatola nera
15/10/2012, 16:28

GROSSETO – Giunto in aula con una ventina minuti di anticipo, Francesco Schettino è arrivato al Teatro Moderno di Grosseto per partecipare all'udienza per l'incidente probatorio sulla scatola nera della nave Costa Concordia, naufragata il 13 gennaio vicino all'isola del Giglio.

In aula presenti anche altri indagati, il  vice Ciro Ambrosio, l'ufficiale Salvatore Ursino e il responsabile dell'Unità di crisi della flotta di Costa Crociere, Roberto Ferrarini.

Il gip Valeria Montesarchio ha respinto tutte le richieste avanzate dai legali delle parti, anche quelle proposte dall'avvocato Bruno Leporatti, legale di Schettino.

Schettino aveva fatto chiedere al suo legale di estendere l'incidente probatorio sulla nave Costa Concordia al timoniere che, secondo la maxiperizia, non comprese un suo ordine di virata mentre veniva eseguito l'inchino davanti all'Isola del Giglio.

Ma la posizione dell’indonesiano si è chiarita dopo l'avvio dell'incidente probatorio, nei mesi scorsi.

L'udienza è andata avanti con l'illustrazione della maxi perizia da parte del collegio dei periti, tra cui quella dell'ammiraglio Cavo Dragone.

Presenti anche alcuni passeggeri sopravvissuti al naufragio : “Schettino ha le sue responsabilità, ma dietro ci sono altre colpe di cui qualcuno dovrà rispondere . Che Schettino abbia le sue colpe e abbia fatto degli errori , è evidente. Ma dietro il suo comportamento ci sono altre cose, altre responsabilità di cui qualcuno dovrà rispondere. Ci sono cose che non hanno funzionato e che vengono fuori dalla scatola nera di cui sicuramente qualcuno dovrà rispondere”.

Un altro naufrago, presente in aula, stringe la mano all'ex comandante e aggiunge : “Speriamo che la verità sia accertata presto”.
“Sì, la verità deve essere appurata”, ha concluso Schettino.

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di Rosa Alvino
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