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Concordia,Foschi: "Schettino ha deciso di fare l'inchino"

L'ad di Costa scarica ancora una volta il comandante

Concordia,Foschi: 'Schettino ha deciso di fare l'inchino'
26/01/2012, 09:01

Identificati i corpi dei tre tedeschi dispersi dopo la strage della Concordia. L’incidente della nave di Costa Crociere avvenuto lo scorso 13 gennaio, ha dunque provocato la morte di altre tre persone che mancavano all’appello: Egon Hoer, Josef Werp e Horst Galle. A questo punto il numero dei dispersi scende a 19. E mentre continuano le ricerche da parte dei sommozzatori della Marina, l’amministratore e presidente di Costa Crociere, PierLuigi Foschi, parla dinanzi ai membri della commissione Lavori Pubblici del Senato. “Quella manovra non era autorizzata. Noi non ne eravamo al corrente, tanto che nel giornalino di bordo era scritto che la nave sarebbe passata a cinque miglia dal Giglio”, afferma Foschi riferendosi all’”inchino” che avrebbe provocato l’urto della nave con gli scogli a pochi metri dalla costa. Dunque l’ad di Costa Crociere ancora una volta scarica il comandante Schettino, ritenuto al momento responsabile unico di quanto accaduto. Foschi sottolinea la serietà dell’azienda “E’ una cosa ignobile e impensabile per una società con una tradizione come la nostra i sistemi di controllo della società sono all’avanguardia e siamo l’unica azienda al mondo che volontariamente si è sottoposta alla certificazione di responsabilità sociale”. Sull’andamento dei fatti di quella sera c’è chi contrasta con la versione di Pierluigi Foschi. Roberto Bosio, comandante in seconda, ha detto ai magistrati che la manovra era autorizzata, e che era segnalata anche sul giornalino di bordo. Intanto Valeria Montesarchio, gip del Tribunale di Grosseto, ha convocato le parti per la prima udienza dell’incidente probatorio, prevista per il 3 marzo. In quel giorno saranno presenti anche i passeggeri della nave Costa Concordia, ai quali è stato notificato l’avviso di fissazione dell’udienza.
 

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di Maria Grazia Romano
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